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Internet e la computazione nomade: Opportunità e rischi

Il presente lavoro tratta il tema attuale della computazione nomade attraverso una panoramica sulle principali tecnologie wireless attualmente in circolazione, necessariamente collegate con i servizi che tali mezzi offrono all’utenza. Inoltre, vengono qui esaminati sinteticamente sia il problema della forbice sociale che si crea a causa della diffusione diseguale delle apparecchiature che servono a realizzare la società dell’informazione, che alcune delle principali problematiche di sicurezza poste dalle apparecchiature wireless.
Nel primo capitolo si dà una definizione di “computazione nomade” partendo dall’idea lanciata nel 1995 da Leonard Kleinrock, arrivando poi a trattare come essa si sia evoluta nel corso degli anni.
Nel secondo capitolo si esamina la principale tecnologia wireless disponibile all’utenza ovvero la frequenza standard IEEE 802.11 (nelle sue varianti evolutive), e di come essa sia applicata sia in reti già cablate sia nella configurazione di reti ad hoc (MANET). Si trattano come standard anche il Bluetooth e lo Zig Bee, tecnologie capaci di far interagire apparecchi di differente natura (ad esempio notebook, stampanti, palmari e cellulari). Infine, si analizzano le peculiari funzioni del processore Intel® Centrino™ che rendono l’utente realmente “nomade”.
Infine, pur non rientrando negli standard wireless, sono state trattate a fine capitolo le tecnologie di connessione GPRS, EDGE, UMTS le quali, pur sfruttando la copertura delle antenne per la telefonia cellulare, ampliano notevolmente la libertà di spostamento con contemporanea connessione al web degli utenti.
Nel terzo capitolo si fa una panoramica sui servizi sviluppati appositamente per le tecnologie senza fili quali: gli hot spot, “punti caldi” di connessione localizzati in aree pubbliche; si portano inoltre gli esempi di Telecom Italia Network (a livello nazionale) e, a livello locale, dell’azienda pescarese Micso; si accenna anche alle amministrazioni di Bologna e Bergamo e ai loro accordi con aziende locali, al fine di fornire hot spot gratuiti al pubblico. Non meno importante è la trattazione sintetica dell’evoluzione delle reti ad hoc in reti con tecnologia multisalto nell’ambito del progetto transatlantico MESA, reti studiate appositamente per garantire la public safety in casi di disastri umanitari. L’ultima sezione del capitolo è dedicata ancora all’impresa Micso che offre agli utenti non raggiunti dalla ADSL cablata la WADSL.Nel quarto capitolo si esamina il problema, in Italia sempre più sentito, del digital divide, vale a dire il fenomeno che sta dividendo l’Italia informatizzata in utenti di serie A e di serie B. Questo dipende, come si vedrà, dalla evidente disparità nelle condizioni di accesso alle tecnologie dell’informazione.
Nel quinto capitolo si trattano i principali protocolli di sicurezza delle reti e poi, necessariamente, dei rischi connessi all’uso delle tecnologie trattate in precedenza, sia a causa delle minacce del wardriving e del warchalking, sia a causa dell'inquinamento elettromagnetico che possono generare.
Per terminare sono stati messi in appendice gli argomenti collaterali a questa trattazione quali: la letteratura cyberpunk (appendice A), la legislazione italiana (appendice B) sul wireless e un’intervista rilasciata a chi scrive dal Sales Director della Micso s.r.l., Dr. Marcello Gallieri (appendice C).

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Introduzione Il presente lavoro tratta il tema attuale della computazione nomade attraverso una panoramica sulle principali tecnologie wireless attualmente in circolazione, necessariamente collegate con i servizi che tali mezzi offrono all’utenza. Inoltre, vengono qui esaminati sinteticamente sia il problema della forbice sociale che si crea a causa della diffusione diseguale delle apparecchiature che servono a realizzare la società dell’informazione, che alcune delle principali problematiche di sicurezza poste dalle apparecchiature wireless. Nel primo capitolo si dà una definizione di “computazione nomade” partendo dall’idea lanciata nel 1995 da Leonard Kleinrock, arrivando poi a trattare come essa si sia evoluta nel corso degli anni. Nel secondo capitolo si esamina la principale tecnologia wireless disponibile all’utenza ovvero la frequenza standard IEEE 802.11 (nelle sue varianti evolutive), e di come essa sia applicata sia in reti già cablate sia nella configurazione di reti ad hoc (MANET). Si trattano come standard anche il Bluetooth e lo Zig Bee, tecnologie capaci di far interagire apparecchi di differente natura (ad esempio notebook, stampanti, palmari e cellulari). Infine, si analizzano le 5

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Maximiliano Sanvitale Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 725 click dal 30/01/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.