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Valutazione della corretta tipologia di forno fusorio per alluminio secondario

I vantaggi che il riciclo e la rifusione del rottame d'alluminio comportano sono notevoli sia a livello energetico-ambientale sia a livello economico. Oggi la produzione di alluminio secondario costituisce il 30 % della produzione mondiale e la competitività all'interno di questo settore si gioca essclusivamente sulla scelta della tecnica e della tecnologia fusoria che meglio si adatta al tipo di rottame a disposizione per la rifusione.
Lo studio condotto in questa tesi parte da una veloce analisi delle materie "secondarie" e, in funzione del loro costo e della loro qualità, affronta le problematiche tipiche che si associano ai processi di riciclo con lo scopo di poter valutare sia tecnicamente sia economicamente un innovativo forno fusorio "a doppia camera" da 60 tonnellate progettato per massimizzare la resa di fusione di rottami sottili,verniciati,rivestiti ecc. ecc. . In particolare tale valutazione è basata sul confronto dei costo di "punto fuso" -costo del metallo allo stato liquido- di questa tecnologia con quello ottenibile da un forno a bacino riverberante da 23 tonnellate. Durante tale analisi si descivono le strutture dei due forni e si confrontano, commentandoli, i diversi cicli di lavoro, gli impianti di riscaldamento e controllo ed in particolare -per il forno a doppia camera- si analizzano più in dettaglio alcune dotazioni peculiari quali i bruciatori ad ossicombustibile e lo stirrer elettromagnetico. In conclusione si valuta a grandi linee il tempo di pay-back del forno a doppia camera evidenziando come la scelta della corretta tecnologia fusoria risulti oltre ad essere fondamentale per la competitività anche un buon investimento per la fonderia.

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Prefazione L’alluminio Prefazione L’ALLUMINIO A.1 Introduzione L’alluminio può essere a buon diritto identificato come il metallo con le migliori possibilità di sviluppo del prossimo futuro. Grazie alla sua versatilità e alle sue caratteristiche di assoluta compatibilità con l'ambiente è entrato oggi in competizione con molti materiali nel settore dell'auto, nell’edilizia, negli imballaggi e, nonostante il suo utilizzo sia molto recente rispetto a quelli che hanno segnato le tappe fondamentali della civilizzazione dell'uomo e della rivoluzione industriale come il ferro e l’acciaio, si è ricavato un posto di notevole rilievo sia come produzione sia come impieghi sostituendo molti materiali ormai tradizionalmente affermati come legno, ferro, rame, PET, PVC e in alcuni campi lo stesso acciaio, diventando il primo nella metallurgia dei materiali non ferrosi. A.2 Un “giovane” metallo in crescita Le riserve di alluminio sono molto abbondanti sulla crosta terrestre e il ritardo del suo sfruttamento è storicamente dovuto soltanto alla sostanziale difficoltà di estrazione del metallo dal suo minerale, reso possibile solo dopo l’avvento dell’elettricità. Per dare un’ idea di come questo metallo “giovane” stia velocemente crescendo e diventando importante si consideri che la sua produzione, iniziata a livello industriale solo ne l886, nel 1921 era già di 200 000 t mentre nel ’87 era stimata in ben 16 milioni di t con un incremento, a partire dal dopoguerra, del 8% annuo. Il consumo dei semilavorati e laminati, raddoppiato a partire dagli anni ’70, ha ulteriormente incentivato questa 1

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giovanni Sbrega Contatta »

Composta da 78 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.