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La nuova dirigenza: i profili e le competenze dei ruoli manageriali

Nel contesto delle molte innovazioni introdotte in più di un decennio di riforma amministrativa, un forte ruolo per la dirigenza pubblica è stato individuato fin dall’inizio come uno dei principali strumenti attraverso cui accelerare il cambiamento delle amministrazioni pubbliche.
La riforma della dirigenza è stata ed è uno dei pilastri essenziali della strategia di riforma. Dunque, un primo essenziale elemento per qualsiasi bilancio e per qualsiasi ulteriore intervento è costituito da un’analisi delle caratteristiche, del profilo e del ruolo dei dirigenti pubblici.
L'elaborato intende intraprendere una rigorosa indagine su provenienza, percorsi umani e familiari, formazione, ruolo, autopercezione, bagaglio professionale della dirigenza pubblica, colta nel vivo del suo operare.
La managerializzazione della pubblica amministrazione ha significato il tentativo di trasformare radicalmente il ruolo della dirigenza italiana; tutte le altre principali innovazioni – dalla privatizzazione del pubblico impiego all'introduzione del controllo di gestione e dei bilanci per obiettivi, dalla riforma del sistema di carriera dei dipendenti pubblici fino alla valutazione (dei dipendenti, delle prestazioni) – possono avere effetti concreti significativi sulla realtà solo se la dirigenza è capace di assumere un atteggiamento poliedrico ed eclettico nei processi amministrativi, nella gestione e nell'organizzazione delle pubbliche amministrazioni, nei processi di produzione ed attuazione delle politiche pubbliche. Un elemento essenziale della managerializzazione è rappresentato dalla capacità di fare della gestione delle risorse umane uno strumento per migliorare le prestazioni delle amministrazioni pubbliche. Infatti, se certamente il buon manager deve essere professionalmente attrezzato a svolgere le attività di programmazione e coordinamento organizzativo, non vi è dubbio che, senza una adeguata capacità nella gestione del personale, l'efficacia della prestazione dirigenziale viene notevolmente ad affievolirsi.
Insomma, da questo punto di vista, è evidente come le abilità professionali nella gestione del personale rappresentino una condizione necessaria, pur se non sufficiente, per una buona performance manageriale.

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6 Introduzione Nel contesto delle molte innovazioni introdotte in più di un decennio di riforma amministrativa, un forte ruolo per la dirigenza pubblica è stato individuato fin dall’inizio come uno dei principali strumenti attraverso cui accelerare il cambiamento delle amministrazioni pubbliche. La riforma della dirigenza è stata ed è uno dei pilastri essenziali della strategia di riforma. Dunque, un primo essenziale elemento per qualsiasi bilancio e per qualsiasi ulteriore intervento è costituito da un’analisi delle caratteristiche, del profilo e del ruolo dei dirigenti pubblici. Se, però, questo orientamento è stato, sin dall’inizio degli anni Novanta del ‘900, molto chiaro nella mente dei riformatori dell’amministrazione, non altrettanto evidente è stata la necessità di conoscere approfonditamente la realtà su cui si intendeva incidere. In altre parole, mentre ci si accingeva a riformare, e in seguito a ritoccare più volte la disciplina della dirigenza, per troppo tempo non ci si è preoccupati di conoscere davvero “chi fossero” i dirigenti pubblici. In questo periodo, infatti, non è stata condotta alcuna rigorosa indagine su provenienza, percorsi umani e familiari, formazione, ruolo, autopercezione, bagaglio professionale della dirigenza pubblica, colta nel vivo del suo operare. Conseguenza di questa carenza di indagini è stata, a giudizio di tanti qualificati studiosi dell'amministrazione, la permanenza di troppi pregiudizi e stereotipi sulla dirigenza pubblica. Ne è derivata anche una certa astrattezza della disciplina dettata nel tempo, una scarsa capacità della disciplina stessa di individuare e risolvere i veri nodi del ridisegno della funzione dirigente, più percepiti che conosciuti, più avvertiti epidermicamente che appurati nel concreto.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Federica Gallo Contatta »

Composta da 138 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.