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Commercio Elettronico

Il commercio elettronico è una grande opportunità per tutte le imprese a livello planetario. Internet può promuovere l'occupazione, può permettere di ottenere beni o servizi in tempi ridotti e a costi inferiori, può farci comunicare con soggetti con cui materialmente non verremo mai in contatto materiale, ma con i quali interagiamo, lavoriamo e ci evolviamo.
Il successo del commercio elettronico è strettamente collegato alla possibilità di effettuare transazioni sicure sulla rete.
Per far si che la rete non resti un immenso spazio "caotico", occorrono, regole ben definite e chiare. Il commercio elettronico come fenomeno complessivamente considerato non ha una disciplina propria e il dibattito è ancora aperto sull’opportunità di istituire una disciplina ad hoc.
Quindi, problema predominante è quello della legge applicabile. Esso non è solo quella della scelta di un ordinamento giuridico, tra i vari astrattamente destinati a disciplinare una fattispecie a vocazione transnazionale. Non è, in altre parole, solo un problema di diritto internazionale privato. Legge applicabile è anche la questione di quale diritto applicare ad un determinato rapporto, se, cioè, norme convenzionali o eteronormative, di tipo legislativo, regolamentare o altro.
Un altro aspetto da non sottovalutare è la tutela del consumatore. Sebbene l’Italia, ha mostrato un segnale molto incoraggiante, in favore del consumatore nei contratti virtuali, per dar fiducia a chi ricoprono una posizione contrattualmente piu’ debole rispetto al fornitore di beni o servizi occorre una normativa specifica oppure un testo unico, per dare sicurezza nelle transazioni on-line.
Per quanto riguarda i pagamenti elettronici, ad oggi, non esistono mezzi di pagamento via Internet che siano accessibili ai più, e al contempo efficaci, sicuri ed economici, ed i consumatori non nutrono fiducia nella sicurezza dei pagamenti via Internet, anche a causa di una serie di errori clamorosi commessi nella prestazione on-line di servizi finanziari. Quindi le banche hanno le caratteristiche per eliminare questo problema, perché, strutturalmente radicate sul territorio, hanno sempre gestito i sistemi di pagamenti e, per presidiare il Business, possono far leva sulla fiducia che hanno presso la clientela. La banche potrebbero diventare, disponendo di tecnologia avanzata, propositiva nei confronti delle imprese che si affacciano all’e-commerce, garantendo il mercato dei pagamenti telematici.
Inoltre il regime fiscale che si sceglie di adottare a livello internazionale, avrà ripercussioni sullo sviluppo o meno dell'e-commerce, così come il panorama che si verrà delineando in questa materia negli ordinamenti nazionali, determinerà la fortuna o il fallimento di questo mezzo di sviluppo dell'economia nel futuro. Si pensi, infatti, ai problemi di concorrenza che si pongono tra una economia che favorisca fiscalmente il commercio elettronico ed una che lo penalizzi, le aziende finirebbero per scegliere lo Stato più conveniente (Le aliquote variano dal 13% di Madeira al 25% della Danimarca).
In particolare per l’Europa il pieno utilizzo delle più avanzate tecnologie di informazione e comunicazione sarà un fattore critico di competitività e sfida negli anni a venire.

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3 CAPITOLO I – INTRODUZIONE ___________________________________________________ 1.1 DEFINIZIONE DEL COMMERCIO ELETTRONICO Un utile punto di partenza è costituito dalla Comunicazione della Commissione Europea al Parlamento Europeo, al Consiglio, al Comitato Economico e Sociale e al Comitato delle Regioni COM(97) 157 denominato "Un’iniziativa europea in materia di Commercio elettronico", che il governo italiano ha fatto proprio come premessa alle sue ”linee di politica per il commercio elettronico pubblicato dal Ministero dell’Industria, del Commercio e dell’Artigianato il 30 luglio 1998. Nel documento il commercio elettronico è definito come segue: il commercio elettronico consiste nello svolgimento di attività commerciali e di transazioni per via elettronica e comprende attività diverse quali: la commercializzazione di beni e servizi per via elettronica, la distribuzione on-line di contenuti digitali, l’effettuazione per via elettronica di operazioni finanziarie e di borsa, gli appalti pubblici per via elettronica ed altre procedure di tipo transattivo delle Pubbliche Amministrazioni”. Il commercio elettronico non si esaurisce quindi nella semplice conduzione della transazione bensì può anche abbracciare altre fasi ed altri aspetti che riguardano un rapporto commerciale: da quelli di ricerca ed individuazione dell'interlocutore/partner, a quelli di trattativa e negoziazione, da quelli degli adempimenti e delle scritture formali a quelli dei pagamenti e della consegna fisica o elettronica del bene/servizio acquistato o venduto. 1.2 EVOLUZIONE E CARATTERISTICHE Internet nasce all'incirca negli anni 50 come rete di elaboratori elettronici destinati ad impiego nel settore bellico e ad ausilio della ricerca scientifica. Con il nome "Arpanet Research And Defence Network" si designava una rete di comunicazione tra diverse basi militari dalla tipica struttura a rete, inizialmente usata in via esclusiva da militari ed accademici. La peculiarità del sistema sin dall'inizio è stata quella di garantire l'efficienza della rete, in termini di elaborazione e diffusione delle informazioni, anche in costanza di malfunzionamenti dei singoli apparecchi ad essa collegati, in conseguenza di attacchi militari o di catastrofi naturali.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Mario Pappadopolo Contatta »

Composta da 53 pagine.

 

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