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Psicologia del turismo e rappresentazione delle risorse del territorio: un'ipotesi di ricerca sugli operatori della provincia di Bari

L’oggetto d’indagine, il turismo, inglobato all’interno di quel laboratorio di ricerca, che è la psicologia, ha lasciato emergere quanto gli ambiti siano vicini e allo stesso tempo distanti: da una parte c’è il territorio, un qualcosa di antico che parla di un tempo passato, di miti e leggende, tradizioni e battaglie, eroi e gente comune. Dall’altra parte c’è l’uomo, altri uomini, nuove storie, un presente da vivere, da comporre, da arricchire. L’incontro di queste due realtà genera la consapevolezza che si può vivere la scoperta e la novità percorrendo eneiche distanze come anche a pochi km da casa. La psicologia del turismo indaga tra le righe di queste scelte e preferenze.
Il lavoro svolto è stato estremamente interessante, coinvolgente e dinamico per me e per tutti coloro che si sono lasciati coinvolgere ed hanno partecipato nel nostro progetto.

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2 INTRODUZIONE “Non cesseremo di esplorare , e alla fine della nostra esplorazione, arriveremo dove abbiamo cominciato”. T. S. Eliot, 1929 In queste parole è implicito il senso di circolarità (di pensiero e di processo) e, per certi versi, anche la natura imperscrutabile del mondo del turismo che ne costituisce il fascino stesso, ne scandisce i tempi e le modalità d’azione. Il valore, inteso in senso culturale, sociologico, psicologico, religioso e anche in termini monetari, di un viaggio sta proprio nella sua complessità, nell’insieme di elementi che lo compongono, rendendolo un’esperienza umana fondamentale. Ogni classificazione, che sia del viaggio, del turismo o del turista, proprio per la diversificazione che connota i termini, è tale da apparire una forzatura. P. Pearce, ad esempio (1982) ha individuato cinque categorie di ruoli legati al viaggio: a) viaggi ambientali (antropologi, esploratori); b) viaggi di alto contatto (studenti, docenti); c) viaggi spirituali (pellegrini, missionari); d) viaggi di piacere (turisti); e) viaggi di utilità (uomini d’affari). Tuttavia tale tipologia non attua distinzione tra viaggi legati al tempo libero e viaggi legati al lavoro, sicché non tutti i ruoli descritti da Pearce sono estensibili all’esperienza turistica “pura”, se intendiamo come ruolo turistico la libertà di partecipare ad attività intrinsecamente soddisfacenti per ricavarne piacere, in condizioni di relativo sganciamento dagli obblighi e dai vincoli esterni (Yiannakis e Gibson, 1982).

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Annarita Paolillo Contatta »

Composta da 171 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3449 click dal 01/02/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.