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I nuovi ambiti della giurisdizione esclusiva e la ''materia'' dei servizi pubblici

Cpitolo I – Evoluzione normativa della nozione di servizio pubblico.

Capitolo II – Le controversie sui servizi pubblici espressamente riservate al giudice amministrativo: l’interpretatio abrogans ad opera della sentenza 204/2004
La lett. a), in tema di istituzione, modificazione ed estinzione di soggetti gestori di pubblici servizi è stata dichiarata incostituzionale perché in facto la devoluzione alla g.e. si aveva quand’anche si verteva di problematiche relative alla gestione e organizzazione societaria.
La lett. b) ed e) , in tema rispettivamente di controversie tra amministrazioni indipendenti e gestori e di questioni attinenti al servizio sanitario nazionale e pubblica istruzione, “con esclusione dei rapporti individuali di utenza con soggetti privati, delle controversie meramente risarcitorie che riguardano il danno alla persona o a cose e delle controversie in materia di invalidità” sono state tacciate di incostituzionalità per lo stesso motivo, ovvero, la p.a., in tali casi, la p.a. non agisce NORMALMENTE esercitando un potere autoritativo.
E’ parso questo motivo sufficiente per dichiarare non completamente ossequiosa del dettato costituzionale detta pronunzia, discorrendo, l’art. 103 di g.e. per particolari materie, ovvero eccezionali casi in cui vi fosse la presenza non ex abrupto distinguibile tra diritti ed interessi: dunque è palese che in tali controversie la p.a. non dovesse agire NORMALMENTE come autorità, altrimenti il diritto soggettivo non esisterebbe (la tesi che lo scrivente sposa è quella di SCOCA ).
La lett. c), invece, in tema di vigilanza e controllo, che pareva palesemente salvata dall’intervento cassatorio operato dalla Consulta, la si ritrova addirittura ampliata nella devoluzione al g. esclusivo in quanto, mancando il diaframma della lett. e) sui rapporti ind. D’utenza resi al g. o., vede il giudice amministrativo conoscere anche di controversie meramente risarcitorie ( si pensi al caso dell’omessa vigilanza della Consob del 2003 e alla sua eventuale riproposizione dopo la 204), venendo ad essere meno tutelato, paradossalmente, proprio il diritto soggettivo rispetto all’interesse.
La lett. d), infine, in tema di affidamento ed esecuzione, rappresenta l’emblema del novus operato dalla Consulta, distinguendo autorità (fase della scelta del contraente privato ad evidenza pubblica e contestuale polemica sull’affidamento in house) da agire non autoritativo (risoluzione contrattuale, per es.). In tal caso la tutela del g. amm. è più piena perché a seguito dell’art. 244 del Codice de Lise il giudice amministrativo conosce anche in tema di risarcimento del danno.
Quello che emerge tuttavia è una meteria, quella dei servizi pubblici, poco coordinata e retta da pronunzie spesso confutate ( cfr. tar campania n. 19740/04 e cons stato 2461/2005, per es.) ed opinabili, che non garantiscono al privato piena tutela.
La giurisdizione esclusiva, nel nuovo sistema, giunge ad essere un oggetto poco chiaro, che da necessità (prima del decreto del 1998) ed abuso (205/00) è ad oggi soggetta a teorie che ne giustifichino l’esistenza.

Capitolo III – L’evoluzione normativa e giurisprudenziale dal 1998 al 2004

Capitolo IV – Il risarcimento del danno

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CAPITOLO I IL RIPARTO DI GIURISDIZIONE 1. Cenni storici Per procedere ad una compiuta disamina storica dei punti salienti intorno ai quali si intreccia l’evoluzione della giurisdizione amministrativa esclusiva non si può prescindere da una opportuna contestualizzazione storico - normativa antecedente alla legislazione del 1923-24, che ha costituito il primo spartiacque temporale fino all’ attuale sistema giuridico. Gli influssi transalpini dovuti alla rivoluzione francese non si fecero infatti attendere nell’incerto e approssimativo panorama giuridico preunitario, tant’è che istituzioni quali il Consiglio di Stato sorsero e si affermarono sulla scorta di tali premesse. 15

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Gabriele Garzia Contatta »

Composta da 320 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.