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Alla ricerca dell'Impresa sociale

Per capire il significato dell’oggetto Impresa sociale che andrò a indagare e descrivere, bisogna porsi i seguenti interrogativi: progresso e logiche di mercato sono concetti con un qualche significato se evolvono senza imprese efficienti ed efficaci anche socialmente? Ha senso pensare alla qualità dell’economia senza pensare alla qualità della società? Sino a dove un modello di imprenditorialità sociale (in quanto produttore di beni meritori) ha senso senza modalità di produzione altrettanto meritoria? L’obiettivo della tesi è descrivere lo sviluppo imprenditoriale del non profit, trattando le Imprese sociali come un di cui del Terzo Settore, ma che hanno saputo implementare un modello di crescita che poggia su strumenti imprenditoriali.
Si propone lo sviluppo storico del non profit e successivamente dell’ Impresa sociale, le cause e le problematiche dello sviluppo nello scenario italiano, considerando il ruolo socio-economico che rivestono le Imprese sociali nella società e il potenziale imprenditoriale, anche in termini di innovatività, che hanno tali organizzazioni.
si affronta il tema delle risorse umane come fattore produttivo chiave in un settore quale quello dei servizi alla persona..
Successivamente si affrontano le specificità dei servizi di utilità sociale e dell’innovazione apportata all’ambiente di riferimento nel rispondere a bisogni latenti o insoddisfatti dai modelli di mercato o statuali.
Un’ulteriore dimensione evidenziata è la necessità di applicare la solidarietà al mercato per sfociare in un nuovo modo di fare business, sottolineando le capacità dell’IS di rilanciare valori sociali per creare valore non solo economico nella società.
Il dibattito sulle dimensioni socio-imprenditoriali è sfociato in tentativi definitori che tentano di fotografare gli elementi di originalità propri dell’ Impresa sociale: si individuano variabili di imprenditorialità e socialità a loro volta scisse in requisiti definitori e indicatori qualitativi e quantitativi delle due dimensioni.
Si analizza il paradigma del valore per sottolineare la prevalenza, in questa sede, dei valori d’uso su quelli di scambio e, quindi, una filiera della produzione che evolve da un’ottica di self interest a quella di valore socio-economico di welfare worth.
Il capitolo 5 evidenzia la capacità delle Imprese sociali di attivare capitale sociale, inteso come l’insieme delle risorse nascenti dalle relazioni sociali di una data comunità che possono essere utilizzate per lo sviluppo sociale ed economico e, quindi, la fiducia ottenuta dalla comunità, la capacità di costruire rapporti di partenariato territoriale, l’abilità di relazionarsi a diversi interlocutori. In riferimento a ciò, l’Impresa sociale appare come impresa multistakeholder che adotta una governance democratica e partecipata e in cui meccanismi di mercato, logiche di reciprocità e ridistribuzione si combinano in una strategia di ibridazione per consolidare lo sviluppo dell’ organizzazione.
Il capitolo 6 tratta, quale esempio di Imprese sociali, le cooperative sociali nella loro evoluzione storico-giuridica e nelle loro condizioni operative tra logiche di efficienza produttiva e socialità nei fini, menzionando i caratteri di originalità e gli aspetti critici del loro sviluppo (viene citata una cooperativa sociale di inserimento lavorativo di soggetti disagiati).
Nel capitolo 7 si presenta l’analisi di un caso pratico, trattando come oggetto di studio due cooperative sociali (di tipo A e B). Si descrive dapprima lo scenario ligure e poi si illustrano i risultati del case- study.
L’ultimo capitolo tira le file dei contributi apportati dai vari capitoli nel disegnare un’immagine di Impresa sociale nella nostra mente, evidenziando le peculiarità del management solidale e le sfide che si pongono per chi ha fatto di una buona causa uno scopo di esistenza, secondo logiche socio-imprenditoriali.

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1 INTRODUZIONE Per capire il significato dell’oggetto Impresa sociale che andrò a indagare e descrivere, bisogna porsi i seguenti interrogativi: progresso e logiche di mercato sono concetti con un qualche significato se evolvono senza imprese efficienti ed efficaci anche socialmente? Ha senso pensare alla qualità dell’economia senza pensare alla qualità della società? Sino a dove un modello di imprenditorialità sociale (in quanto produttore di beni meritori) ha senso senza modalità di produzione altrettanto meritoria? Come si vede molti e articolati sono gli interrogativi in attesa di risposta che ho tratto da diversi Autori e che qui sono stati indagati. L’obiettivo della tesi è descrivere lo sviluppo imprenditoriale del non profit, trattando le Imprese sociali come un di cui del Terzo Settore, ma che hanno saputo implementare un modello di crescita che poggia su strumenti imprenditoriali. La struttura della tesi è composta da un primo capitolo che descrive le origini del non profit e dell’ Impresa sociale e da successivi capitoli che contengono approfondimenti su temi ritenuti di particolare importanza per la comprensione del fenomeno. Il capitolo 1 propone lo sviluppo storico del non profit e successivamente dell’ Impresa sociale, le cause e le problematiche dello sviluppo nello scenario italiano, considerando il ruolo socio-economico che rivestono le Imprese sociali nella società e il potenziale imprenditoriale, anche in termini di innovatività, che hanno tali organizzazioni.

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Thea Banderali Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.