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Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico: vent'anni di produzioni

Lo studio nell’occuparsi dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico (Aamod), prende in esame le realizzazioni audiovisive, e di queste i prodotti finiti a base totale d’archivio. Il corpus è composto da venti film, realizzati tra il 1984 e il 2004, individuati come rappresentativi della complessiva produzione Aamod. Essi esprimono una delle peculiarità dell’Archivio: riproporre, riusare film che fanno proprie le istanze della classe operaia, o comunque di quel settore della società che ne difende e condivide le ragioni.

Parte I: Origini e attività dell’Aamod
L’Aamod, costituito il 20 Novembre 1979, è una struttura non solo archivistica ma anche produttiva. Oltre all’acquisizione e catalogazione di materiale multimediale, la sua attività consiste nella produzione audiovisiva che si svolge su due linee, una è quella della documentazione di avvenimenti contemporanei, attività considerata come necessità permanente di incremento. L’altra è quella dei prodotti finiti, ovvero dei film realizzati dall’archivio. All’interno di quest’ultima categoria si possono individuare sostanzialmente tre tipologie produttive: film a base di materiale originale; film a base parziale d’archivio; film a base totale d’archivio.

Parte II: Film a base totale d’archivio
Tra i principi fondanti dell’attività dell’Aamod uno dei più rilevanti può essere individuato nell’attitudine ad un’informazione diversa da quella dei canali tradizionali e ufficiali. Questo principio sta alla base della produzione audiovisiva dell’archivio che si sviluppa in funzione dell’elemento contenutistico. A partire da esso il presente studio ha analizzato il corpus in oggetto, individuando tre sezioni: 1. La storia del ‘900; 2. I protagonisti del ‘900; 3. Il Lavoro. La trattazione dei venti film in oggetto è stata sviluppata in schede suddivise in più sezioni: informativa; filmografica; descrittiva; del processo produttivo. La lettura critica dei film ha trovato il suo sviluppo nella terza parte della tesi.

Parte III: Il movimento operaio attraverso le immagini del ‘900
Dai venti film, dove prevale la “dimensione della memoria”, emerge un panorama definito, una condizione esistenziale segnata dall’ineluttabile orizzonte del dolore, della difficoltà di vivere in una realtà regolata dall’assoggettamento, sempre e comunque, di uomini ad altri uomini. Un simile quadro di “destini segnati” assume una valenza culturale, una dimensione di ricerca antropologica che si distacca, osserva il panorama descritto. I film d’archivio utilizzati per comporre i prodotti audiovisivi, trattati nel presente studio, avevano un approccio diverso nei confronti dell’argomento trattato, nascevano, magari, come propaganda, si ascrivevano ad una lotta più diretta. Questi frammenti di memoria permettono di compiere, ai registi o curatori dei film prodotti dall’Aamod, delle narrazioni audiovisive strutturate su elementi comunicativi, con un definito bagaglio di informazioni, il cui significato va a mutare in funzione delle associazioni fatte tra i vari brani d’archivio, ma soprattutto in relazione al momento storico-politico in cui questi vengono riproposti. Da un punto di vista formale nel presente studio è stata sviluppata una riflessione a partire da quegli elementi che intervengono nel momento in cui un regista si appresta a comporre il film a base totale d’archivio. In particolare: a) la modalità di gestione del brano d’archivio selezionato, la sua durata ed il rispetto del lavoro di chi ha realizzato il film d’archivio che viene “riusato”; b) l’inserimento di un nuovo testo e come questo si relaziona con l’audio e la grafica dei brani originali.

Appendice
Il lavoro è corredato da più appendici. Una prima parte di essa è composta da quattro tabelle filmografiche che illustrano la totalità dei “prodotti finiti” dell’Aamod. Le ultime tre appendici, più voluminose, sono le interviste a Paola Scarnati, Coordinatrice della attività della fondazione, e ad Ansano Giannarelli (Presidente Aamod 1997-2004) autore di sei film del corpus.

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5 INTRODUZIONE Il presente lavoro, si occupa dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico. Prende in esame le realizzazioni audiovisive, e di queste i prodotti finiti a base totale d’archivio, tracciando il percorso delle scelte che l’Aamod ha di volta in volta operato. Scelte effettuate in funzione di: specifiche tematiche, in particolare quella del lavoro; la commissione da parte di altri; la situazione politico-sociale del momento con l’attenzione a particolari avvenimenti; le occasioni di coproduzione e documentazione. Scelte, queste, effettuate in relazione alle prerogative principali dell’archivio, quali l’attitudine ad un’informazione diversa da quella dei canali tradizionali e ufficiali, e un’attenzione particolare ai temi ed alle condizioni proprie della classe operaia. Il corpus è composto da venti film, significativamente individuati come rappresentativi della produzione audiovisiva dell’archivio, in quanto esprimono una delle sue peculiarità, che consiste nel riproporre, nel riusare film che esprimono le istanze della classe operaia, o comunque di quel settore della società che ne difende e condivide le ragioni. L’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e democratico è una struttura non solo archivistica ma anche produttiva. Oltre all’acquisizione e catalogazione di materiale audiovisivo, la sua attività consiste nella documentazione, e nell’utilizzo di questi materiali in produzioni audiovisive, denominate “prodotti finiti”. Dal 20

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Luigi Michetti Contatta »

Composta da 348 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1635 click dal 18/02/2009.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.