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Gli interventi di Ingegneria Naturalistica nel Parco del Ticino

La tesi intitolata "Gli interventi di Ingegneria Naturalistica nel Parco del Ticino" si divide in due parti: il primo capitolo è dedicato ad un'analisi dettagliata del territorio del Parco sotto i suoi vari aspetti naturali, storici e antropici.
Nella seconda parte vengono invece presi in considerazione due ambiti concreti di interventi di Ingegneria Naturalistica nei Comuni dell'area protetta: il primo è un recupero di un sentiero storico (detto "delle lavandaie") in località Golasecca (Varese). Il secondo è una difesa spondale tramite una scogliera con talee sul Ticino in località Abbiategrasso (Milano).
La parte finale tratta brevemente i possibili recuperi attuabili per le attività estrattive (cave e miniere).

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2 PREMESSA L’azione antropica sul territorio si è manifestata nel corso dei secoli in maniera sempre crescente, ma, negli ultimi decenni, si è intensificata in modo esponenziale, in relazione alle accresciute potenzialità offerte dalla tecnologia. Si sono così verificati intensi fenomeni di trasformazione dell’uso del suolo dovuti a processi di urbanizzazione, industrializzazione e coltivazione di vaste aree che hanno comportato macroscopici interventi sul territorio: bonifica di zone umide, disboscamento di vaste aree, apertura di cave, creazione di una rete capillare di infrastrutture, modifica degli ambiti fluviali. Questi fenomeni hanno però provocato un degrado diffuso: la società moderna pone quindi come prioritaria la cosiddetta “Questione Ambientale” e, pertanto, sta cercando di conciliare le esigenze di sviluppo economico con il rispetto della natura. In tale ottica si è cercato anche di ridurre gli impatti ambientali delle opere ritenute comunque necessarie. Attraverso l’applicazione di tecniche che impiegano le piante come materiale da costruzione, è possibile mitigare gli effetti negativi dell’azione antropica. Questi metodi erano già utilizzati in passato, ma oggi grazie alla continua innovazione tecnica, sono notevolmente aumentati gli ambiti di intervento e i materiali disponibili. Le esperienze e le conoscenze così acquisite sono confluite in una nuova disciplina tecnica denominata Ingegneria Naturalistica, la quale costituisce anche un valido supporto alle politiche di sviluppo sostenibile e grazie alla quale è possibile far convivere le esigenze economico – sociali con quelle ambientali. Questa logica di intervento si adatta perfettamente a territori fortemente antropizzati come l’area del Parco del Ticino, una zona economicamente molto

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Giuseppe Molteni Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2271 click dal 12/02/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.