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I servizi telematici nel marketing dei beni di consumo diretto

Dopo un quadro generale sulla distribuzione e una discussione sui cambiamenti nelle abitudini di acquisto del consumatore, questo studio ha evidenziato l’evoluzione nel tempo di scopi e metodologie da parte di produzione e distribuzione. Al termine di questa prima parte, è stato sottolineato l’affermarsi di uno scenario dove produzione, commercio e consumo, tutte con pari dignità, realizzano, grazie alle peculiarità dei canali telematici diffusi, un sistema interattivo di relazioni che pone le basi per il superamento del paradigma della produzione di massa. La seconda parte ha tracciato un parallelo tra due sistemi telematici diffusi molto diversi, videotex e Internet, esaminando la questione dal punto di vista strettamente tecnologico. La conclusione è che il secondo ha tutte le carte in regola per sperimentare un forte sviluppo in ambito commerciale. Ha quindi tutte le caratteristiche, esso o ciò che verrà in seguito, per diventare l’elemento acceleratore della rivoluzione economica che vede il superamento del paradigma di massa per quello dell’informazione. Infine, il lavoro ha tracciato un quadro su come produzione e distribuzione possono trarre vantaggi dal marketing telematico, con un occhio di riguardo verso il commercio elettronico esaminandone i pro e i contro.

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13 CAPITOLO I UN QUADRO GENERALE SULLA DISTRIBUZIONE I.1 INTRODUZIONE Prima di analizzare le motivazioni del come e del perché i servizi telematici stiano influenzando profondamente il panorama della produzione e del commercio, si ritiene di cominciare con un breve quadro sulla distribuzione in generale, in modo da avere un solido riferimento per le argomentazioni successive. La distribuzione commerciale concerne il trasferimento fisico ed economico (cioè del titolo di proprietà) dei beni dalla produzione al consumo (o utilizzo) finale o intermedio 1 . Gli attori principali del processo distributivo sono le imprese commerciali, “le quali offrono un insieme di servizi che le rendono disponibili per il consumatore”. Il tipico processo dell'impresa commerciale consiste nell'acquisto delle merci prodotte dall'azienda industriale, nella loro composizione in un assortimento e nella vendita nei luoghi e nei tempi desiderati dal consumatore 2 . Da ciò deriva che l'impresa commerciale non si limita a vendere la merce, ma "trasforma" anche il prodotto; il valore dello stesso è funzione, oltre che delle caratteristiche intrinseche, anche dei tempi, luoghi e modi secondo cui il bene viene reso disponibile al consumatore 3 . L’impresa commerciale, pertanto, non vende semplicemente merce, ma i servizi che consentono alla domanda di approvigionarsi. La merce è la materia prima del processo produttivo commerciale, non il prodotto finito. Accanto alle imprese commerciali in senso stretto (grossisti e dettaglianti) operano tutta una serie di altri enti: da una parte quelle 1 Giancarlo Ravazzi, "La distribuzione commerciale", Manuale di Marketing, ISEDI, Milano, 1972, p. 6-4. 2 Luigi Guatri e Salvatore Vicari, Il Marketing, Giuffrè, Milano, 1986, p. 135. 3 William .J. Stanton e Riccardo Varaldo, Marketing, Il Mulino, Bologna, 1986, p. 241.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze economiche e bancarie di Siena

Autore: Daniele D'asaro Contatta »

Composta da 147 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.