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Raccolta di dati normativi per lo studio della discalculia evolutiva su un campione di adolescenti di scuola media superiore

Secondo i sistemi di classificazione internazionale, i disturbi di apprendimento comprendono: la Dislessia (disturbo selettivo delle abilità di lettura), la Disgrafia (difficoltà nell’esecuzione del tratto grafico), la Disortografia (presenza di errori ortografici nei testi) e la Discalculia (difficoltà relative ai numeri e al calcolo).
Tra tali disturbi la discalculia evolutiva è forse la meno conosciuta; essa non ha goduto in questi anni di studi e approfondimenti sufficientemente ampi e utili sia in chiave diagnostica che riabilitativa. Fino a non molti anni fa, ad esempio, non vi erano chiari riferimenti all’architettura del sistema computazionale che organizza il processamento numerico e il calcolo aritmetico, né strumenti adeguati per poter effettuare una diagnosi delle difficoltà aritmetiche.
Inoltre i dati normativi presenti in letteratura si riferiscono a bambini frequentanti le scuole elementari e medie inferiori, mentre non si conosce nulla per quanto riguarda la presenza di eventuali problematiche nelle abilità matematiche e numeriche a livello adolescenziale.
La nostra ricerca, svolta in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano, si propone appunto di colmare questa lacuna raccogliendo dati che riguardano tre tipologie di scuole medie superiori e fornendo quindi informazioni sull’attuale situazione degli adolescenti anche se limitatamente ad un campione di 150 soggetti.
Questo lavoro può essere suddiviso in tre parti principali: la parte iniziale, che si sviluppa attraverso i primi due capitoli, è una parte teorica in cui sono stati esposti i modelli teorici fondamentali sul processamento numerico e le varie classificazioni della discalculia; nella seconda parte vengono presentati i principali strumenti diagnostici italiani ed europei; infine, attraverso gli ultimi due capitoli, è stata esposta la ricerca effettuata con i relativi risultati.

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INTRODUZIONE Secondo i sistemi di classificazione internazionale, i disturbi di apprendimento comprendono: la Dislessia (disturbo selettivo delle abilità di lettura), la Disgrafia (difficoltà nell’esecuzione del tratto grafico), la Disortografia (presenza di errori ortografici nei testi) e la Discalculia (difficoltà relative ai numeri e al calcolo). Tra tali disturbi la discalculia evolutiva è forse la meno conosciuta; essa non ha goduto in questi anni di studi e approfondimenti sufficientemente ampi e utili sia in chiave diagnostica che riabilitativa. Fino a non molti anni fa, ad esempio, non vi erano chiari riferimenti all’architettura del sistema computazionale che organizza il processamento numerico e il calcolo aritmetico, né strumenti adeguati per poter effettuare una diagnosi delle difficoltà aritmetiche. Inoltre i dati normativi presenti in letteratura si riferiscono a bambini frequentanti le scuole elementari e medie inferiori, mentre non si conosce nulla per quanto riguarda la presenza di eventuali problematiche nelle abilità matematiche e numeriche a livello adolescenziale. La nostra ricerca, svolta in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera San Paolo di Milano, si propone appunto di colmare questa lacuna raccogliendo dati che riguardano tre tipologie di scuole medie superiori e fornendo quindi informazioni sull’attuale situazione degli adolescenti anche se limitatamente ad un campione di 150 soggetti. Questo lavoro può essere suddiviso in tre parti principali: la parte iniziale, che si sviluppa attraverso i primi due capitoli, è una parte teorica in cui sono stati esposti i modelli teorici fondamentali sul processamento numerico e le varie classificazioni della discalculia; nella seconda parte

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Vanessa Guerrera Contatta »

Composta da 112 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4902 click dal 09/02/2007.

 

Consultata integralmente 20 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.