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Le ville romane in Sardegna - Contributo dell'analisi spaziale alla ricerca

Il lavoro qui presentato tratta il tema delle ville romane in Sardegna per mezzo dell'analisi spaziale e dell'uso dei GIS in campo archeologico, unendo dunque le metodologie della statistica a quelle della topografia antica e dell'archeologia dei paesaggi per un quadro coerente degli insediamenti e della romanizzazione nell'isola

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INTRODUZIONE Le problematiche storico archeologiche hanno una caratteristica fondamentale: sono imprescindibili dall’elemento tempo e dall’elemento spazio. Si tratta di due categorie che accomunano tutti i fenomeni riguardanti l’uomo, ma sono soprattutto due parametri quantificabili; si può dire che, inquadrando un fenomeno storico archeologico secondo leggi spazio temporali, sia possibile interpretarlo secondo quantità definite. Si costituisce in questo modo un nuovo punto di vista che permette analisi di distribuzioni puntuali in modo meno soggettivo conseguendo risultati maggiormente efficaci. Si fronteggia in questo caso un metodo completamente nuovo e certamente non privo di complicazioni, dato che giunge da una scienza quale è la statistica, apparentemente estranea all’archeologia. Eppure alcuni esponenti della comunità archeologica fanno uso di termini appartenenti all’analisi per descrivere situazioni e fenomeni concreti, a partire dall’analisi di concentrazioni di materiali ceramici, strutture necropolari, insediamenti e, a livello territoriale, insiemi di strutture che formano un unico sistema. Tuttavia l’utilizzo di questa terminologia non sempre è appropriato e in special modo, di rado è riferito ai procedimenti cui è naturalmente pertinente. In particolare, in alcuni casi, termini propri delle analisi distributive come dispersione, concentrazione, struttura aggregata, casuale, ordinata, vengono utilizzati in modo poco attento al loro reale significato. Tali accezioni infatti sono pertinenti ai risultati di misurazioni: i fenomeni concreti, quantificati da calcoli e numeri che ne sono attributi qualificanti, ne vengono interpretati in modo oggettivo, grazie alla sintesi in modelli.

Tesi di Master

Autore: Stefania Atzori Contatta »

Composta da 87 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2436 click dal 12/02/2007.

 

Consultata integralmente 3 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.