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Il conflitto bosniaco. Fra confini e pulizia etnica.

“In Bosnia-Erzegovina viene condotta una guerra mondiale nascosta, poiché vi sono implicate direttamente o indirettamente tutte le forze mondiali e sulla Bosnia-Erzegovina si spezzano tutte le essenziali contraddizioni di questo e dell’inizio del terzo millennio.”
In questo lavoro si cercha di analizzare il conflitto bosniaco sottolineandone due aspetti importanti: il mutamento geografico e politico dei confini ed il fenomeno della “pulizia etnica”.

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2 INTRODUZIONE Nel 1992 scoppiava nel cuore dei Balcani un nuovo conflitto, un conflitto nato per la secessione di uno Stato, quello bosniaco, troppo piccolo per imporre la sua indipendenza e, forse, troppo grande per non far gola alle altre potenze regionali. Sicuramente ciò che portò ad un’esplosione di violenza tanto forte ed efferata non furono le dimensioni della Bosnia, bensì la sua composizione etnica, la sua posizione geografica, la sua storia e senza ombra di dubbio le mire degli stati confinanti. In questo lavoro si cercherà di analizzare il conflitto bosniaco sottolineandone due aspetti importanti: il mutamento geografico e politico dei confini ed il fenomeno della “pulizia etnica”. I concetti di confine e pulizia etnica sono strettamente legati e lo sono stati ancor di più in quest’ultimo secolo. La pulizia etnica si è rivelata essere un ottimo strumento per modificare, sul terreno prima ancora che sulle carte, i confini fra stati o nazionalità differenti. Nel caso bosniaco, così come in altri numerosi casi registratisi nel corso del XX secolo, il discorso non è stato diverso, si è deportato seguendo chiare rivendicazioni territoriali. Questo lavoro cerca quindi di integrare una visione semplicistica che considera gli avvenimenti del 1992-1995 come semplice conseguenza di antichi dissapori etnici esistenti fra le diverse popolazioni dell’area. Non vi è dubbio alcuno circa l’esistenza di elementi di forte conflittualità fra le nazionalità croate, serbe o musulmane di Bosnia, così come non v’è dubbio alcuno circa l’esistenza di una componente quasi sentimentale sopraggiunta negli animi e nelle menti di chi si ritrovò a massacrare i propri vicini di casa in nome della sola superiorità dell’una o dell’altra etnia. Ma tutto questo è parte di quella che può essere considerata una memoria collettiva di recente formazione, memoria collettiva che ha subito l’influenza di un forte nazionalismo e di un altrettanto forte fanatismo. I conflitti esistenti storicamente fra queste diverse etnie furono per lo più semplici conflitti fra popoli confinanti e rivali. Furono sicuramente conflitti di natura economica, politica e religiosa ma tali situazioni andarono comunque

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Claudio Calvino Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.