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Psicodinamica della depressione post-partum: uno studio sulla prevalenza e sui fattori di rischio correlati

I Disturbi dell'Umore nel post-partum rappresentano una categoria psicopatologica la cui insorgenza risulta direttamente connessa con la nascita di un figlio, manifestandosi tipicamente nel corso dei dodici mesi successivi al parto. In letteratura vengono distinte tre differenti tipologie cliniche di disturbi puerperali, disponibili lungo una sorta di continuum differenziabile in termini di gravità, manifestazione clinica, prevalenza e decorso:
- Baby-blues;
- Depressione post-partum;
- Psicosi post-partum

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1 INTRODUZIONE La gravidanza e la maternità costituiscono eventi di importanza fondamentale nella vita di una donna, da non ritenersi come fatti unicamente biologici, ma soprattutto come intense e significative esperienze psicologiche, capaci di implicare significati emotivi profondi e fortemente evocative del mondo interno delle fantasie e dell’immaginario individuale e collettivo. Il divenire madre può essere considerato come una determinante tappa del processo maturativo della donna, tale da comportare una totale e completa trasformazione e riorganizzazione del proprio senso d’identità e da rappresentare il completamento dello sviluppo della femminilità adulta (Scopesi, Viterbori, 2003). Pertanto, la nascita di un figlio si configura come un avvenimento felice, ma anche come basilare momento di crisi evolutiva, di cambiamento, di maturazione psichica e di profondi mutamenti del proprio Sé, del proprio ruolo, delle proprie relazioni interpersonali (Stern et al., 1999; Brustia Rutto, 1996). Con la gestazione si definisce progressivamente l’identificazione materna, attraverso l’accettazione e l’assunzione del nuovo compito di genitore. Durante tale periodo la donna vive un’intensa esperienza interiore, attraversando uno stato di profonda regressione narcisistica, la quale distoglie parzialmente i suoi investimenti affettivi dalla realtà esterna in favore di un orientamento psichico verso il proprio mondo interno, funzionale all’identificazione profonda col bambino. La futura madre si trova così a dover elaborare due importanti e differenti tipologie di esperienza, la fusione e la separazione: da una condizione di ripiegamento narcisistico di tipo fusionale- simbiotico ad una graduale separazione psicologica necessaria per il riconoscimento e l’individuazione del bambino come “altro-da-sé” (ibidem). L’esperienza della maternità si inserisce nella storia dello sviluppo psichico personale e, come tale, assume per ogni donna un significato ed una connotazione differenti; pertanto, pur rappresentando in genere il momento di massima gioia ed autorealizzazione emotiva, comporta inevitabilmente coinvolgimenti ed implicazioni affettive così profonde da configurarsi come una situazione estremamente complessa, delicata, potenzialmente portatrice di ansie, preoccupazioni, angosce. Essa appare dunque capace di riattivare

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Daniela Santinon Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 17760 click dal 14/02/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.