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Il settore cinematografico italiano: prospettive di sviluppo tra industria e istituzioni

In Italia esiste ancora una certa diffidenza nell’approccio economico al cinema, diffidenza che va superata se si vuole permettere che quest’arte diventi competitiva, moderna.
Questa tesi vuole sottolineare come il nostro paese, che in passato ha raggiunto livelli internazionali emergendo con la migliore cinematografia in Europa e risultando competitivo rispetto agli Stati Uniti, ha le caratteristiche per ‘sfondare’; inoltre il nostro discorso si pone l’obiettivo di approfondire una via da percorrere e sulla quale investire, la strategia di marketing e di promozione, per capire come sia uno strumento ormai fondamentale per valorizzare l’opera cinematografica.
Nel primo capitolo ho osservato come il cinema, nel corso della storia, si sia sviluppato da semplice curiosità tecnologica ad industria caratterizzata da specifiche attività e un mercato definito, e ho rilevato il diverso peso che questa istituzione occupa all’interno dell’economia generale e del settore più specifico dell’intrattenimento. In seguito ho descritto la situazione degli ultimi anni del cinema a livello mondiale in base ad alcuni dati di produzione e consumo che hanno evidenziato il vantaggio degli Stati Uniti rispetto all’Europa. Mi sono poi soffermata sulle caratteristiche del prodotto-film, che lo rendono un bene rischioso e ho introdotto la differenza di base che distingue il sistema europeo da quello americano.
Nel secondo capitolo ho descritto la situazione italiana partendo dagli elementi che costituiscono l’identità del nostro cinema e ho notato le sue analogie e i punti di forza all’interno del sistema europeo. Attraverso un’analisi storica che va dagli anni Cinquanta ad oggi ho voluto mettere in evidenza il ruolo di leader che l’Italia ha ottenuto in Europa e la sua capacità di competere ad armi pari con gli Stati Uniti grazie a un prodotto forte, alla volontà di posizionarsi nel mercato internazionale, di espandersi grazie alle coproduzioni internazionali, al tentativo di dar vita ad un’industria cinematografica; tutto questo senza dimenticare i problemi strutturali che hanno provocato un periodo ultradecennale di crisi.
Nel terzo capitolo, dopo una breve esposizione delle tecniche di marketing messe in atto in quantità massiccia da Hollywood, ho esposto i principi del marketing cinematografico tracciando il percorso strategico che investe le fasi di pre-produzione, produzione e pre-distribuzione e definendo gli strumenti specifici della promozione del prodotto filmico fino al piano media. In seguito ho preso in analisi il product placement, il posizionamento di un prodotto di marca all’interno di un film, che si sta imponendo come nuova tecnica pubblicitaria, ma soprattutto di finanziamento della produzione (in Italia è istituzionalizzata dal 2004). Ho approfondito le tipologie, gli obiettivi e i vantaggi dal punto di vista dei produttori e delle aziende cercando di capire perché è uno strumento dalle grandi potenzialità, che deve essere sfruttato anche dalle produzioni italiane per finanziarsi, un’opportunità quindi, non un compromesso. Questo discorso è stato infine esemplificato attraverso l’analisi delle attività di un’agenzia di product placement per chiarire il ruolo di intermediazione di questi nuovi attori.

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INTRODUZIONE In Italia esiste ancora una certa diffidenza nell’approccio economico al ci- nema, diffidenza che va superata se si vuole permettere che quest’arte diventi competitiva, moderna. Questa tesi vuole sottolineare come il nostro paese, che in passato ha rag- giunto livelli internazionali emergendo con la migliore cinematografia in Europa e risultando competitivo rispetto agli Stati Uniti, ha le caratteristiche per ‘sfon- dare’; inoltre il nostro discorso si pone l’obiettivo di approfondire una via da percorrere e sulla quale investire, la strategia di marketing e di promozione, per capire come sia uno strumento ormai fondamentale per valorizzare l’opera cine- matografica. Nel primo capitolo ho osservato come il cinema, nel corso della storia, si sia sviluppato da semplice curiosità tecnologica ad industria caratterizzata da specifiche attività e un mercato definito, e ho rilevato il diverso peso che questa istituzione occupa all’interno dell’economia generale e del settore più specifico dell’intrattenimento. In seguito ho descritto la situazione degli ultimi anni del ci- nema a livello mondiale in base ad alcuni dati di produzione e consumo che hanno evidenziato il vantaggio degli Stati Uniti rispetto all’Europa. Mi sono poi soffermata sulle caratteristiche del prodotto-film, che lo rendono un bene ri- schioso e ho introdotto la differenza di base che distingue il sistema europeo da quello americano. 5

Laurea liv.I

Facoltà: Economia e gestione delle arti e delle attività culturali.

Autore: Piera Salvador Contatta »

Composta da 85 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2578 click dal 14/02/2007.

 

Consultata integralmente 13 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.