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Psicologia e Medicina Genetica: Promuovere la Salute secondo l’Approccio Centrato sulla Persona

I fattori genetici sono coinvolti in numerose malattie e, con l’ampliarsi delle conoscenze nell’ambito della biologia molecolare, aumentano ogni giorno le ricadute applicative nella pratica medica. I professionisti della salute mentale si ritroveranno sempre più spesso a confrontarsi con situazioni di disagio e sofferenza legate alla genetica, come la scoperta di essere a rischio per una patologia a seguito della diagnosi in un familiare o la nascita di un bambino con un disordine di origine genetica.
Nell’ambito della Medicina Genetica, la psicologia, ed in particolare l’Approccio Centrato sulla Persona (ACP), hanno dato un contributo fondamentale alla nascita di un corpus teorico di conoscenze e di buone prassi operative perlopiù sconosciute aldifuori di una ristretta nicchia di operatori del settore. Questo articolo vuole offrire una panoramica sullo stato dell’arte in questo nuovo e affascinante campo di applicazione della psicologia e vuole essere inoltre uno spunto di riflessione su quanto L’ACP ha offerto e ha ancora da offrire alle persone e alle famiglie con problemi di ereditarietà, integrandosi con l’ottica più innovativa e complessa della Promozione della Salute.

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3INTRODUZIONE I fattori genetici sono coinvolti in numerose malattie e negli ultimi anni, grazie ai progressi delle tecniche di biologia molecolare ed al rapido sviluppo degli studi sul Genoma Umano, sono stati identificati numerosi geni responsabili di malattia o di aumentata suscettibilità a determinate patologie. Secondo una stima generalmente accettata, nella «razza umana» sono presenti fin dalla nascita nel 3-5% circa dei neonati difetti o malformazioni più o meno gravi, che a volte possono mettere la loro vita in serio pericolo. Anomalie congenite di natura genetica sono responsabili del 35-55% dei ricoveri nelle divisioni pediatriche in Europa e rappresentano una delle maggiori cause di mortalità infantile nelle società industrializzate. I fattori genetici sono inoltre fortemente coinvolti nella morbilità della popolazione adulta considerato che 1/5 di essa è colpita da patologie croniche su base genetica (Kessler, 1979a; Connor & Ferguson-Smith, 1993; McKusick, 1996; Agosti, 1997;) Le malattie propriamente definibili «ereditarie» sono per fortuna abbastanza rare e, se pur congenite, non sempre compaiono alla nascita come per esempio nel caso di patologie ad esordio giovanile o adulto (late-onset disorders), tuttavia continuamente viene scoperta la natura genetica di malattie «comuni» più diffuse, il cui l’effettivo manifestarsi non è legato alla responsabilità di un singolo gene ma a numerosi fattori, genetici ed ambientali, spesso non tutti noti e ben chiariti, in interazione tra loro. Quel che è ereditaria in questo caso non è la malattia in sé ma la predisposizione o una aumentata suscettibilità ad ammalarsi. (Zimmern, 2001)

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Paola Zinzi Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4367 click dal 15/02/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.