Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Ict: Misure e definizioni statistiche

La scelta di indirizzare questo lavoro all'analisi di alcuni aspetti della New Economy, oltre che dalla loro attualità e dalla predilezione personale per temi inerenti la comunicazione, è stata motivata dall’importanza del ruolo che tali argomenti rivestono nel mercato.
La New Economy rappresenta il più rivoluzionario modo di fare informazione mai sperimentato dall'uomo fino ad oggi.
L'uso dei più recenti metodi informatici consente l'accelerazione della creazione del valore economico attraverso la produzione e l'uso dell'informazione, ossia attraverso la differenza tra il valore d'uso dell'informazione prodotta ed il suo costo. Viviamo un mondo information-intensive, e quindi la capacità di generare e diffondere la conoscenza "fa differenza". Le nuove modalità di competizione nei mercati dell'ipercompetizione globale presuppongono che l'impresa sia in grado di governare i processi di mercato.
La diffusione della e-economy sta determinando cambiamenti radicali nel modo di fare impresa. Le aziende, al fine di trarre vantaggio dai bassi costi di trasmissione ed elaborazione delle informazioni, sono spinte a riorganizzare le strutture e i processi produttivi, introducendo nuove forme di approvvigionamento e nuovi sistemi di vendita. L'investimento in information technology non è da solo sufficiente a produrre consistenti aumenti di produttività. Esso deve accompagnarsi anche a modifiche sostanziali nella strategia delle aziende, nella struttura produttiva, nell'organizzazione del lavoro e negli skill dei lavoratori. In generale, il miglioramento di efficienza si realizza attraverso due canali: l'e-commerce tra imprese (B2B) e l'e-commerce tra imprese e consumatori (B2C). Nonostante i velocissimi ritmi di espansione, la e-economy riveste ancora un peso relativamente piccolo nelle maggiori economie. Essa è inoltre diffusa assai diversamente nell'area industriale, con gli Stati Uniti in chiara posizione di leadership. Lo sviluppo della e-economy dipende in modo particolare dalla diffusione di PC e di internet sia nelle imprese che nelle famiglie.
La tesi è articolata in tre capitoli.
Nel primo capitolo è stato analizzato lo scenario della Internet economy, sia in termini quantitativi che qualitativi. In quanto lo sviluppo di Internet e, più in generale, dell'ICT condizionano l'intero insieme di variabili analitiche e decisionali con il quale l'impresa si pone in relazione con il mercato. In particolar modo lo sviluppo dell'ICT ha portato alla nascita di una nuova dimensione virtuale di mercato, che va ad affiancarsi al mercato reale.
A tal fine si è ritenuto utile richiamare a completamento di questo capitolo la ricerca (NET IMPACT: L'impatto della rete sul sistema produttivo italiano) realizzata dall'Università Bocconi di Milano, in collaborazione con CISCO, in cui l’oggetto dello studio è stato l’impatto economico delle Internet Business Solution (IBS), ovvero di tutte quelle piattaforme e soluzioni applicative, basate sulla rete Internet, che permettono di migliorare i processi organizzativi nella gestione delle relazioni con fornitori, clienti e dipendenti.
L’impatto di cui si parla , è in questo rapporto esaminato secondo due aspetti principali: 1) la dimensione economica delle IBS e 2) i risultati di produttivitàeffettivamente conseguiti.
Nel secondo capitolo si è partiti da una selezione delle definizioni di e-commerce. In quanto, essendo il commercio elettronico un fenomeno multiforme e in rapidissima evoluzione; tali definizioni hanno generato dibattiti e controversie. A tal fine un interessante studio " Progetto di definizione del e-commerce" è stato condotto dalla CGI Information System and Management Consultans Inc. Il motivo di questo studio è stata di fornire un'informazione retrostante a questo lavoro riguardo lo sviluppo delle definizioni del commercio elettronico in Canada e nei Paesi OECD.
Attraverso lo studio sopra detto si è stabilito una chiara distinzione tra e-commerce ed e-business; e nel fare questo è stato raggiunto il consenso tra i vari addetti a lavori. Il presente capitolo vuole dare, inoltre, un contributo a quelle che sono le stime e lo sviluppo della Internet economy.
Nel terzo capitolo ci si è focalizzati su una delle possibili forme di e-commerce il B2B, riferendoci in particolar modo ai modelli di intermediazione B2B “molti a molti”, o eMarketplace. In quanto il B2B è un mondo estremamente complesso, ben più complesso di come in un primo momento anche gli addetti ai lavori hanno cercato di modellizzare.
Quindi, con l'obiettivo di cogliere meglio la realtà e le sue principali linee evolutive, è stato utile riferirci alla ricerca sistematica sugli eMarketplace realizzata dall'Osservatorio dell'Associazione Impresa Politecnico.In quanto il dibattito a livello nazionale è rimasto spesso a livello eccessivamente teorico oppure si è basato esclusivamente sulla lettura generalizzata dell’esperienza fatta da alcune specifiche realtà.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Introduzione La scelta di indirizzare questo lavoro all'analisi di alcuni aspetti della New Economy, oltre che dalla loro attualità e dalla predilezione personale per temi inerenti la comunicazione, è stata motivata dall’importanza del ruolo che tali argomenti rivestono nel mercato. La New Economy rappresenta il più rivoluzionario modo di fare informazione mai sperimentato dall'uomo fino ad oggi. L'uso dei più recenti metodi informatici consente l'accelerazione della creazione del valore economico attraverso la produzione e l'uso dell'informazione, ossia attraverso la differenza tra il valore d'uso dell'informazione prodotta ed il suo costo. Viviamo un mondo information-intensive, e quindi la capacità di generare e diffondere la conoscenza "fa differenza". Le nuove modalità di competizione nei mercati dell'ipercompetizione globale presuppongono che l'impresa sia in grado di governare i processi di mercato. La diffusione della e-economy sta determinando cambiamenti radicali nel modo di fare impresa. Le aziende, al fine di trarre vantaggio dai bassi costi di trasmissione ed elaborazione delle informazioni, sono spinte a riorganizzare le strutture e i processi produttivi, introducendo nuove forme di approvvigionamento e nuovi sistemi di vendita. L'investimento in information technology (IT) non è da solo sufficiente a produrre consistenti aumenti di produttività. Esso deve accompagnarsi anche a modifiche sostanziali nella strategia delle aziende, nella struttura produttiva, nell'organizzazione del lavoro e negli skill dei lavoratori. In

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Rosario Saviano Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1317 click dal 19/02/2007.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.

 

 

Per approfondire questo argomento, consulta le Tesi:
×