Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il costo sociale delle patologie: il caso dell'obesità

Nella decisioni di politica sanitaria è importante conoscere l'impatto sociale ed economico delle patologie. In tal modo è possibile assegnare alla prevenzione/trattamento della patologia le risorse adeguate in relazione al suo impatto sociale. La tesi analizza, attraverso un'introduzione alle valutazioni economiche in sanità e con una review bibliografica, il caso dell'obesità.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione INTRODUZIONE Il concetto di salute ha avuto nel tempo un’evoluzione da “lotta alla malattia” alla “tutela della salute” implicando una prospettiva più ampia del sistema di richiesta di servizi da parte dello Stato, che ora spazia dal recupero dello stato di benessere fisico e psichico a quello del suo mantenimento e del suo sviluppo. La salute è un diritto universale sancito dalla Costituzione italiana e un interesse della collettività, strettamente legato al principio di giustizia distributiva, sostenuto dalla morale etica. Il termine salute si riferisce agli stati soggettivi e alle condizioni che influenzano il benessere e la qualità della vita. Il progresso delle conoscenze scientifiche e l’evoluzione dei valori etici e morali ha posto le società moderne di fronte a nuovi problemi di scelta tra diversi interventi di tutela della salute. Oggi è possibile curare malattie che in passato non erano curabili ed è possibile prevenire l’insorgere di alcune di esse. Ciò dipende dalle risorse umane, materiali, finanziarie che ogni Paese ha a disposizione e che deve allocare raggiungendo il massimo livello di efficienza ed efficacia possibile. I decisori sanitari decidono le risorse che devono essere impiegate in ciascun settore di tutela della salute, come la prevenzione o la cura di determinate malattie. Nelle scelte che essi devono compiere, i concetti economici di efficienza ed efficacia si scontrano con l’annoso problema di scarsità delle risorse. Non potendo soddisfare tutti i bisogni derivati dai successi della medicina, i decisori sanitari devono scegliere gli interventi che hanno la priorità. Le scelte sanitarie non possono essere affidate alle disponibilità finanziarie individuali e ai mercati, poiché è compito dello Stato intervenire per correggere le differenze di distribuzione della ricchezza, garantendo un minimo di cure, sebbene sia problematico fornire un’assistenza uguale per tutti e la migliore possibile. Così, alle mutate condizioni sociali, alla nuova domanda causata dal progressivo invecchiamento della popolazione e ai nuovi bisogni sviluppatisi nel corso degli anni, si aggiungono le tensioni e i conflitti determinati dalla questione dell’equità. La razionalizzazione nell’uso delle risorse implica delle scelte economiche mirate, ma non bisogna dimenticare il principio di giustizia distributiva, che garantisce l’uguaglianza di accesso ai servizi dello Stato da parte di tutti i cittadini. L’economia dovrebbe elaborare al suo interno paradigmi etici per conciliare le leggi economiche con

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Simona Matulich Contatta »

Composta da 164 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3431 click dal 22/02/2007.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.