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Sophie Calle. Catalogo ragionato delle opere (1979-2006)

Due anni fa, nelle ricerche per la tesina di Laurea Triennale mi imbattei nel nome di Sophie Calle, che allora non conoscevo.
In breve tempo mi accorsi di trovarmi davanti ad una delle più significative artiste francesi degli ultimi venti anni e tra le più celebri all’estero.
In Italia, però, non era molto nota né alla critica né al grande pubblico. I suoi testi, celeberrimi in Francia, non sono stati ad oggi tradotti in italiano e solo le opere dei primi anni Ottanta cominciano a circolare nelle collettive .
In vista della Biennale 2007 in cui la Calle rappresenterà il suo paese nel padiglione nazionale, ho deciso di cimentarmi nell’impresa di redigere il catalogo completo delle sue opere, ad oggi non ancora esistente.

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7 INTRODUZIONE Due anni fa, nelle ricerche per la tesina di Laurea Triennale mi imbattei nel nome di Sophie Calle, che allora non conoscevo. In breve tempo mi accorsi di trovarmi davanti ad una delle più significative artiste francesi degli ultimi venti anni e tra le più celebri all’estero. In Italia, però, non era molto nota né alla critica né al grande pubblico. I suoi testi, celeberrimi in Francia, non sono stati ad oggi tradotti in italiano e solo le opere dei primi anni Ottanta cominciano a circolare nelle collettive1. Per raccontare solo un aneddoto, un anno fa ho richiesto l’edizione del 1983 dell’opera concettuale Suite vénitienne (1980)2 in una biblioteca nazionale italiana: mi è stata portata la Guida Rossa del Touring di Venezia. Il bibliotecario mi disse che siccome avevo domandato un volume classificato come “Venezia-Descrizioni e Viaggi”, quell’opera mi sarebbe tornata più utile. In vista della Biennale 2007 in cui la Calle rappresenterà il suo paese nel padiglione nazionale, ho deciso di cimentarmi nell’impresa di redigere il catalogo completo delle sue opere, ad oggi non ancora esistente. In questi mesi ho provato più volte a contattare Sophie Calle, senza successo, inviando lettere, e-mail e lasciando messaggi in segreteria telefonica. Sono arrivata fino al portone della sua casa- studio al 146, Boulevard de Camélinat, Malakoff. Al citofono, l’assistente ha rifiutato di farmi salire. Il 9 novembre mi è arrivato un biglietto in cui l’artista diceva che sarebbe stato meglio parlare del suo lavoro in sua assenza. Così mi ha dato la sua benedizione. 1 Si veda il paragrafo La fortuna critica in Italia. 2 Calle, Sophie, Baudrillard, Jean, Suite Vénitienne/Sophie Calle. Please follow me, Editions de l’Etoile, Parigi 1983.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Laura Leuzzi Contatta »

Composta da 287 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5191 click dal 20/03/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.