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Nuovi trattamenti dell'atonia postpartum. Studio clinico di 7 pazienti con emorragia severa intrapartum

L'emorragia intapartum causa ogni anno 125.000 morti. Resta la quarta causa di morte materna nei paesi sviluppati. L'80-90% delle emorragie primarie del postpartum sono causate da atonia uterina. Ultimamente sono state sviluppate nuove tecniche e nuovi farmaci per la prevenzione ed il trattamento dell'emorragia intrapartum, quali il misoprostolo e il fattore ricombinante VIIa. In caso di fallimento delle stesse finora l'unica alternativa era rappresentata dall'isterectomia. Nel 1997 B-Lynch pubblicò uno studio su una nuova tecnica chirurgica alternativa all'isterectomia. Vengono riportate 1000 procedure effettuate nel mondo di cui solo 7 fallimenti. E' una tecnica fattibile anche da chirurghi con media esperienza, non presenta complicanze maggiori, ed è eseguibile in alternativa a tecniche chirurgiche più complesse, quali l'isterctomia. Hayman apportò alcune modifiche alla tecnica, ottenendo una procedura più facile da ricordare e più veloce da eseguire. Il nostro report dimostra un calo nella percentuale di isterectomie del 46% dopo l'introduzione della tecnica di Hayman nella pratica clinica, e il primo caso al mondo di gravidanza insorta dopo sutura di Hayman. Un capitolo espone le possibili alternative all'uso di emotrasfusioni nella pratica clinica, in caso di rifiuto delle stesse da parte del paziente per motivi personali o religiosi.

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3 INTRODUZIONE La maggior causa di morte materna è l’emorragia intrapartum. 1 L’OMS stima che nel 2000 morirono 529,000 donne per cause ostetriche. 2 L’emorragia del postpartum, che affligge approssimativamente 14 milioni di donne l’anno, ha causato un quarto di queste morti. La maggioranza di queste morti avviene in paesi poveri dell’Africa e dell’Asia, specialmente nelle zone rurali. Poiché i registri di mortalità materna sono miseri o non esistenti dove ciò avviene più frequentemente, risulta evidente come l’effettiva frequenza sia molto sottostimata. 3 Nei paesi industrializzati l’emorragia è ancora al quarto posto come causa di morte dopo tromboembolismo, disordini ipertensivi, e embolia da liquido amniotico. 1 L’emorragia postpartum è un serio problema ostetrico. I metodi clinici attuali sono inadatti per una valutazione obiettiva dell’emorragia postpartum, e la capacità di ogni paziente di compensare varia considerevolmente. La morbilità e mortalità aumentano non solo per il ritardo nella diagnosi e nel trattamento, ma anche a causa dell’aumento nel tasso di tagli cesarei. Il cinque per cento dei parti vaginali potrebbe portare a un’emorragia postpartum con una perdita ematica superiore al litro. 4 Persino i casi leggeri auto-limitanti hanno conseguenze nel puerperio nella forma di fatica, stanchezza, fallimento dell’allattamento al seno e possibile necessità di trasfusioni di sangue. Sono tutti sintomi e conseguenze di anemia e perdita ematica acuta. Ben più gravi sono gli esiti cui potrebbe portare un’emorragia severa intrattabile. La gestione di una paziente critica è un vero test per i processi pensati, le risorse, gli sforzi organizzativi e le conoscenze di una sala parto e del suo staff. L’emorragia del postpartum è definita dall’OMS come la perdita ematica del postpartum maggiore di 500 ml da una varietà di siti: utero, cervice, vagina e perineo. 5

Tesi di Laurea

Facoltà: Medicina e Chirurgia

Autore: Elisa Palmisani Contatta »

Composta da 80 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 6252 click dal 26/02/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.