Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Applicazione di temi di analisi dei network alle filiere innovative

Esistono delle analogie fra le reti di persone e le reti di imprese?
E’ possibile usare le leggi che studiano i sistemi complessi per delineare dei modelli di funzionamento delle imprese che lavorano in rete?

La tesi richiama una serie di strumenti di analisi delle reti sviluppate da discipline diverse (fisica, matematica, informatica, sociologia) per studiare sistemi di imprese difficilmente analizzabili utilizzando le concezioni tradizionali perché operano in mercato concorrenziale nel quale le interazioni tra i diversi protagonisti possono assumere numerose forme.
Ci si propone di verificare l’utilità di tale paradigma nell’analisi dei processi produttivi, intesi come attività elaborate e scomponibili in fasi, in ognuna delle quali numerose imprese svolgono un determinato ruolo. Il loro compito non riguarda esclusivamente l’attività manifatturiera, ma anche molte altre funzioni quali la ricerca, la progettazione, lo sviluppo del prodotto, il marketing, la finanza e molti altri.
La compresenza di molti attori nei processi produttivi ha sempre più carattere necessario, perché è la risposta più logica all’impossibilità per una sola impresa di gestire la mole crescente di competenze e conoscenze indispensabili nella realizzazione dei beni ad alta tecnologia.
La rete di imprese viene successivamente presentata come una forma evolutiva dei processi produttivi, nella quale non vi è più una sola impresa molto grande (la flagship, letteralmente “nave ammiraglia”) in mezzo ad una galassia di piccoli fornitori e distributori, ma molte imprese che si specializzano per attività e partecipano ad una specifica fase della filiera.
Lo studio dei network evidenzia quindi la necessità di ridefinire la nozione di gerarchia dei ruoli. Mentre nello schema della flagship le imprese minori accusavano una fortissima dipendenza nei confronti dell’impresa focale che era l’unica con cui si relazionavano, all’interno della rete anche le imprese piccole e specializzate possono fornire le proprie competenze a più clienti, aumentando il
proprio potere di mercato.
Nell’ultimo capitolo viene fornito un esempio di analisi di una rete di imprese che operano nel settore biotecnologico. In tale settore le imprese sembrano sempre più organizzarsi in forma reticolare, nella quale la relazione dominante è quella collaborativa, che assicura ai protagonisti una serie di vantaggi descritti nel cap.3, tra i quali quello cruciale per le imprese di Ricerca e Sviluppo è probabilmente l’apprendimento relazionale.
Gli scambi di conoscenza reciproci e continuativi sono fonte di vantaggio competitivo difficilmente imitabile dai concorrenti (specialmente nel breve e medio periodo) perché necessitano di rapporti in cui ci sia una profonda fiducia da entrambe le parti.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 INTRODUZIONE

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Massimo Leonardo Contatta »

Composta da 288 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 7616 click dal 27/02/2007.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.