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I contratti delle imprese. Profili giuridici contabili e fiscali.

L'impresa è un sistema aperto, che persegue l'obiettivo del profitto. Nella sua attività deve organizzare in modo produttivo un insieme eterogeneo di risorse, e si propone al mercato come "attore" economico, giuridico e sociale.
L'impresa è dunque un sistema di beni e persone caratterizzato da una intensa dinamica evolutiva, e l'approccio con cui si può analizzare tale sistema è di vederlo sia come attore rivolto al mercato attivamente, sia come attore passivamente inserito in un sistema superiore, che è lo Stato. Cos' l'impresa produce ricchezza, sia come profitto più o meno immediato per sè e per chi vi partecipa, sia come fonte di ricchezza dell'economia collettiva, in base alla sua capacità contributiva.
I contratti sono lo strumento più prezioso e flessibile con cui l'impresa opera nell'esercizio della sua attività.
Il mio lavoro raccoglie un'analisi della "categoria" dei contratti dell'impresa, tema al quale la dottrina si è dedica in modo frammentario, essendo la pratica professionale la vera fonte cognitiva delle fattispecie.
La tesi comprende un'analisi della disciplina generale dei contratti, e una parte dedicata alla disciplina speciale di alcuni contratti. Tutte le fattispecie contrattuali sono analizzate anche sotto il profilo tributario e contabile, poichè per un'impresa il bilancio e la contabilità sono un importante strumento di regolazione del consumo e della produzione di ricchezza.

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Introduzione Introduzione L’impresa, sotto il profilo giuridico, è un’attività economica organizzata al fine della produzione di beni o di servizi. Pertanto, l’impresa è caratterizzata da un determinato oggetto, (la produzione o lo scambio di beni o servizi), e da specifiche modalità di svolgimento. Sotto il profilo economico, va aggiunto che l’impresa deve essere condotta con criteri che prevedano un’adeguata copertura dei costi con i ricavi, altrimenti si ha consumo e non produzione di ricchezza. Inoltre, l’impresa può essere definita come un sistema sociale aperto, le cui parti sono costituite da beni e persone che interagiscono al suo interno e che possiamo definire “attori”. Poi, non va dimenticato che l’impresa è essa stessa un “attore” insito in un sistema superiore, lo Stato. In definitiva, l’impresa è un complesso di interdipendenza fra beni e persone che operano scambiando con l’esterno conoscenza e produzione, perseguendo un comune obiettivo consistente nella produzione di valore. Quest’ultimo è da intendere sia come profitto più o meno immediato per le persone che partecipano all’attività di impresa, sia come fonte di capacità contributiva per l’intera collettività I contratti dell’impresa, alla luce di quanto premesso, sono uno strumento indispensabile e prezioso della pratica commerciale, sotto ogni profilo della realtà aziendale, sia esso giuridico, economico, o sociale. Sono lo strumento che permette all’impresa di qualificarsi come un sistema aperto, e di conseguire lo scopo del profitto, con tutte le conseguenze (non necessariamente solo economiche) che ne derivano. L’argomento è dunque vasto. Tuttavia,alla sua potenziale vastità di argomenti e approcci tematici, non corrisponde un’altrettanto ampia quantità di fonti omogenee. Gli studi sull’argomento, a differenza di altri istituti (come ad esempio la proprietà e i contratti ad essa riconducibili), sono tutti piuttosto recenti. Va tenuto in debito conto, d’altronde, che il concetto moderno di “impresa”, “imprenditore”, “attività di impresa”, ecc. è per sua natura dinamico e flessibile. Disporre in modo produttivo dei beni strumentali, (impianti, macchinari, software, risorse finanziarie, e anche risorse umane), rappresenta un passaggio obbligato per stare al passo della concorrenza e rimanere competitivi sul mercato. In una situazione così dinamica diventa cruciale la ricerca di strumenti giuridici ed economici adeguati a perseguire lo scopo e lo sviluppo dell’attività d’impresa. In conclusione, i contratti dell’impresa sono caratterizzati da una continua dinamica evolutiva, perciò se da un lato rappresentano lo strumento giuridico-economico più forte dell’impresa, dall’altro questo continuo processo evolutivo rende difficile inquadrarne la disciplina sotto un omogeneo (e solido) quadro normativo. Questo mio lavoro si propone di passare in analisi il contesto generale della cosiddetta “categoria” dei contratti d’impresa: cioè quell’insieme di istituti normativi, e fattispecie contrattuali, tutti accomunati dall’avere come preciso destinatario l’impresa (o l’imprenditore). Il lavoro è organizzato, sostanzialmente, in due parti: la prima è dedicata all’esame della disciplina generale dei contratti, la seconda alla disciplina speciale di alcune fattispecie contrattuali. IV

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Pasquale Francesco Rodà Contatta »

Composta da 204 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2277 click dal 01/03/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.