Skip to content

La sicurezza del cyberspazio: analisi e considerazioni

Informazioni tesi

  Autore: Sergio Antonio Scalese
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Scienze Politiche
  Relatore: Maria Paola Pagnini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 126

Disponibilità su scala globale, bassi costi di acquisizione, effettiva utilità d’impiego e facilità d’uso hanno portato ad una proliferazione di strumenti tecnologici legati all’informazione che sta di fatto scrivendo un nuovo capitolo nella storia dell’interazione dell’uomo con la tecnologia, le cui conseguenze hanno indotto a parlare di Rivoluzione dell’informazione e di Società dell’informazione.
La pervasività e l’utilità di questi strumenti, ed in particolare del cosiddetto cyberspazio, sono tali che al loro corretto e continuo funzionamento è oramai demandato l’ordinato svolgimento delle principali funzioni delle società avanzate. Si è così instaurata una dipendenza dalle tecnologie dell’informazione che dà luogo a rischi nuovi e non ancora del tutto definiti, derivanti dalle vulnerabilità tipiche di tali tecnologie e dall’esistenza di attori intenzionati e potenzialmente capaci di sfruttarle a proprio vantaggio.
Gli Stati Uniti sono stati il primo paese ad avviare un dibattito sull’esistenza e sull’entità del cyber rischio, nell’ambito di un più ampio riesame delle questioni concernenti la sicurezza nazionale dopo la fine dell’ordine mondiale bipolare. La cosiddetta cyber minaccia, infatti, è stata considerata, fin dal suo concreto profilarsi, agli inizi degli anni ’90, come uno dei possibili strumenti “asimmetrici” di confronto da parte di stati o gruppi sub-nazionali ostili e di organizzazioni terroristiche internazionali, impossibilitati a sostenere un confronto di tipo militare con gli Stati Uniti.
Da allora, una pletora di analisi, di studi e di rapporti di vario genere ha contribuito a rafforzare l’idea di fondo che il cyberspazio potesse rappresentare veicolo ed oggetto, al tempo stesso, di una minaccia imminente e difficilmente scongiurabile, in grado di procurare interruzioni disastrose di servizi essenziali per il benessere del paese, connotandosi, in definitiva, come un problema di sicurezza nazionale.
Il dibattito, si è poi diffuso, anche se con accenti diversi, in tutti i paesi sviluppati, finendo con l’occupare, negli ultimi anni, un posto di rilievo nelle politiche di sicurezza nazionali ed internazionali, soprattutto perché collegato alle più ampie questioni del terrorismo e della protezione delle infrastrutture critiche nazionali.
Un tratto singolare della questione è che essa susciti un così diffuso allarme e sia in molti paesi considerata un problema di sicurezza nazionale, malgrado i più volte evocati scenari catastrofici non si siano finora concretizzati, nemmeno in parte. Al contrario, è di tutta evidenza che le società tecnologicamente sviluppate continuino a funzionare relativamente bene e che il contesto tecnologico sia rimasto sostanzialmente stabile, anche in presenza di eventi, accidentali o dolosi, che si ripetono quotidianamente e che impongono pesanti costi, sia in termini economici sia in termini di fiducia nell’uso dei nuovi strumenti.
Si pone quindi il problema di stabilire se le società sviluppate siano realmente destinate a subire attacchi generalizzati e distruttivi a carico della loro infrastruttura delle informazioni, come da molti analisti e policy maker ritenuto inevitabile, oppure se l’Information technology possa continuare a sostenerne e ad accelerarne lo sviluppo, come è finora avvenuto. Non sembra esserci, al momento, una risposta netta al quesito. Non vi è unanimità, infatti, da parte degli esperti, sulla plausibilità degli scenari ipotizzati e sull’effettiva possibilità di attuazione della minaccia percepita.
Occorre considerare, inoltre, che qualunque analisi del problema è legata all’informazione pubblicamente disponibile nelle cosiddette fonti aperte, poco o nulla, al contrario, si conosce delle analisi effettuate dai servizi d’intelligence nazionali, in particolare per ciò che riguarda intenzioni, motivazioni e capacità dei possibili attori ostili.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE “Siamo a rischio: l’America dipende sempre più dai computer. […] Il terrorista del futuro potrebbe essere capace d’infliggere più danni con una tastiera che con una bomba.” 1 “Abbiamo rilevato una diffusa capacità di sfruttare le vulnerabilità delle infrastrutture. La capacità di arrecare danni – in particolar modo attraverso le reti informatiche – è reale, cresce con un tasso allarmante e noi siamo pressoché indifesi.” 2 “Il cyberspazio è il campo di battaglia di domani. [...] Piuttosto che sul tradizionale campo di battaglia, i nostri avversari ci affronteranno nel nostro punto di minima resistenza: l’ infrastruttura delle informazioni.” 3 “Il nostro Paese corre il grave rischio di un cyber-attacco che potrebbe devastare la psiche e l’economia nazionale più profondamente degli attacchi dell’11 Settembre.” 4 Le citazioni precedenti riflettono le preoccupazioni legate al sorgere di un nuovo tipo di minaccia alla sicurezza delle società più sviluppate: quella di un uso ostile o criminale delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (ICT), sia come obiettivo sia come strumento, da parte di una schiera potenzialmente ampia di attori. Disponibilità su scala globale, bassi costi di acquisizione, effettiva utilità d’impiego e facilità d’uso hanno portato ad una proliferazione di strumenti tecnologici legati all’informazione che sta di fatto scrivendo un nuovo capitolo nella storia dell’interazione dell’uomo con la tecnologia, le cui conseguenze hanno indotto a parlare di Rivoluzione dell’informazione e di Società dell’informazione. 5 La pervasività e l’utilità di questi strumenti, ed in particolare del cosiddetto cyberspazio, sono tali che al loro corretto e continuo funzionamento è oramai demandato l’ordinato svolgimento delle principali funzioni delle società avanzate. Si è così instaurata una dipendenza dalle tecnologie dell’informazione che dà luogo a rischi nuovi e non ancora del 1 National Research Council, Computers at Risk: safe computing in the Information Age, National Academy Press, Washington, D.C., 1991, p. 7, da http://www.nap.edu, consultato il 12 settembre 2004. 2 The Report of the President’s Commission on Critical Infrastructure Protection, cover letter, 13 ottobre1997. Tratto da http://www.securityfocus.com, consultato il 10 settembre 2004. 3 Thompson F., senatore USA, presidente del Comitato degli Affari Governativi, Cyber Attack: Is our Nation at Risk?, 24 giugno 1998, da http://www.fas.org/, consultato il 13 luglio 2004. 4 Fitzpatrick D., Cybersecurity expert warns of post-9/11 vulnerability, in “Pittsburgh Post-Gazette”, 9 settembre 2003, da http://www.soci.niu.edu, consultato il 23 agosto 2004. 5 I continui progressi delle ICT e la loro integrazione in un sistema multimediale di comunicazioni a diffusione globale stanno avendo notevoli ripercussioni su molti aspetti della vita sociale ed individuale, dall’economia, alla scuola, alla pubblica amministrazione ecc., soprattutto nel mondo sviluppato. I cambiamenti indotti dall’uso di tali tecnologie sono generalmente indicati come “Rivoluzione dell’informazione (Information Revolution)”. 1

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

cyberspazio
cyberterrorismo
cyberwarrior
information security
infratrutture critiche nazionali
sicurezza

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi