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L'organizzazione costituzionale della Repubblica Federale di Jugoslavia

Ricerca storico-giuridica dell'evoluzione costituzionale della Jugoslavia dal primo Novecento alla disgregazione fino all'attuale Repubblica Federale di Jugoslavia (Serbia e Montenegro), con un'analisi finale sulla questione dell'autonomia della regione del Kosovo nei momenti precedenti alla guerra del 1999.

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INTRODUZIONE I. “Il Federalismo e lo Stato federale”. La sensazione che le istituzioni politiche abbiano sempre maggiori difficoltà, nello stare al passo con l’intensità di ritmo e l’ampiezza di trasformazione, dell’economia e della società, avvenuta nell’ultimo decennio, ha riportato alla ribalta, nel dibattito internazionale, la necessità di trovare, in una nuova forma dello Stato, la soluzione a questi repentini cambiamenti, rimettendo in gioco la carta del federalismo e dello Stato federale. La Jugoslavia, con il suo passato di Stato federale “atipico” nell’ambito dei paesi socialisti, ha rappresentato, con la Costituzione del 1974, un modello dello Stato federale moderno, ma allo stesso tempo è stata causa stessa della sua disgregazione, rendendo centrali le funzioni degli Stati membri e relegando lo Stato centrale ad un vuoto contenitore di singole istanze particolaristiche; la composizione nella nuova Repubblica federale non ha fatto che ricreare la stessa situazione in un ambito più “ristretto”, snaturando del tutto i principi dello Stato federale in una sorta di forma di confederazione ibrida incapace di incidere realmente nella vita degli Stati ad esso collegati. Lo Stato federale è una forma di organizzazione politica che comporta la garanzia della autonomia di enti territoriali posti anche in grado di concorrere alle funzioni statali 1 . Va quindi preliminarmente precisato che il concetto di Stato federale 2 non coincide con il federalismo, identificantesi 1 La Costituzione degli Stati Uniti del 1787 ha formalizzato in un testo scritto e rigido, affidato alla garanzia della Corte Suprema, uno schema della organizzazione dei rapporti fra Stato centrale e Stati membri e fra questi ultimi che ha finito per divenire uno degli archetipi delle costituzioni definite federali, suggerendo un modello per le organizzazioni statali in cui si intende assicurare l’unicità dello Stato insieme a un largo riconoscimento dell’autogoverno di comunità territoriali politiche decentrate. Cfr. G. DE VERGOTTINI, Stato federale, in, Enciclopedia del Diritto, Milano, 1990, Vol. XLIII, p.831 2 Tra i “modelli” di Stato federale elaborati dalla dottrina, un primo orientamento riconduce questa formazione a un’unione paritaria di Stati. Solo che , in questa unione, hanno carattere statuale sia l’ente centrale che gli Stati membri, essendo l’uno e gli altri dotati di sovranità nelle rispettive sfere di competenza.. Tale punto di vista può dirsi superato

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Dario Montalbetti Contatta »

Composta da 166 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3730 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.