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La conoscenza approssimata e l'ostacolo epistemologico nel primo Bachelard

Obiettivo della presente tesi è quello di esaminare alcuni aspetti del processo teoretico che porta Bachelard a sviluppare la propria posizione epistemologica già delineata sin dalla pubblicazione dell’Essai sur la connaissance approccheé – in direzione del concetto di ostacolo epistemologico e, di conseguenza, verso la definizione di una psicanalisi delle strutture cognitive che dovrebbe rimuovere, secondo Bachelard, tale ostacolo favorendo il progresso dello spirito scientifico.
Le domande cui si vuole rispondere, attraverso l’analisi dei testi epistemologici fondamentali del primo Bachelard, riguardano il modo in cui avviene, tra il 1927 e il 1938, questo sviluppo così come quanto tale sviluppo sia conseguente ai presupposti iniziali. Perciò, nell’esposizione e descrizione delle tesi bachelardiane contenute nei testi da analizzare, si andranno ad individuare e mettere in luce quei passi, quei presupposti teoretici che sono stati (o che possono essere stati) i punti di partenza per uno sviluppo di tipo psicoanalitico dell’epistemologia di Bachelard.
Il primo capitolo, incentrato sull’analisi dell’Essai sur la connaissance approccheé cercherà di ricostruire le origini della dottrina epistemologica bachelardiana, nei suoi punti più qualificanti, avendo cura di mettere in risalto, nel definire il concetto di rettificazione, come il carattere duttile e impersonale della conoscenza riposi sulla visione genetico-psicologica del concetto e sottolineando, allo stesso tempo come, pur nell’impostazione generale e pur nell’avvertenza dell’aspetto individuale-psicologico dell’approccio alla scienza, manchi una comprensione chiara del problema da parte dell’epistemologo francese.
Una volta presentata nelle sue linee portanti l’epistemologia di Bachelard si passerà allora a mostrare come questa si approfondisca negli anni che vanno dal 1927 al 1934, fino alla stesura del secondo grande scritto epistemologico del filosofo francese, vale a dire Il nuovo spirito scientifico. In quest’opera l’urgenza di definire con maggior precisione i presupposti psicologici della conoscenza si fa più forte: si riconosce sempre più esplicitamente il valore di una psicologia che purifichi il razionalismo applicato della scienza non cartesiana.
Anche in questo caso si tenterà di delineare i principali temi e novità della epistemologia bachelardiana – come il superamento dell’opposizione tra razionalismo e empirismo, il superamento compiuto dalle scienze delle intuizioni immediate di spazio e di tempo e via dicendo – e, nel contempo, di mettere in evidenza come alle argomentazioni di carattere epistemologico si affianchi, già prepotentemente, la preoccupazione per gli aspetti psicologici del progresso scientifico.
Il terzo capitolo, sarà infine dedicato all’altro importante testo epistemologico del primo Bachelard, cioè La formazione dello spirito scientifico, in cui è definita la nozione di ostacolo epistemologico, si presentano i principali ostacoli e si indicano i motivi e le possibili modalità per la loro rimozione. L’analisi di questo lavoro verrà svolta, e non potrebbe essere altrimenti, anche in rapporto ai temi che si sono evidenziati nei due capitoli precedenti, mostrando come i limiti del pensiero scientifico riconosciuti e discussi nelle opere precedenti (come, per fare un esempio, il realismo) trovino le loro radici proprio negli ostacoli epistemologici.

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2 Introduzione Genesi e sviluppo dell’epistemologia bachelardiana Obiettivo della presente tesi è quello di esaminare alcuni aspetti del processo teoretico che porta Bachelard a sviluppare la propria posizione epistemologica – già delineata sin dalla pubblicazione dell’Essai sur la connaissance approccheé – in direzione del concetto di ostacolo epistemologico e, di conseguenza, verso la definizione di una psicanalisi delle strutture cognitive che dovrebbe rimuovere, secondo Bachelard, tale ostacolo favorendo il progresso dello spirito scientifico. Le domande cui si vuole rispondere, attraverso l’analisi dei testi epistemologici fondamentali del primo Bachelard, riguardano il modo in cui avviene, tra il 1927 e il 1938, questo sviluppo così come quanto tale sviluppo sia conseguente ai presupposti iniziali. Perciò, nell’esposizione e descrizione delle tesi bachelardiane contenute nei testi da analizzare, si andranno ad individuare e mettere in luce quei passi, quei presupposti teoretici che sono stati (o che possono essere stati) i punti di partenza per uno sviluppo di tipo psicoanalitico dell’epistemologia di Bachelard. Certamente questo sviluppo venne anche favorito dall’esperienza pedagogica di Bachelard, come dimostrano i continui riferimenti alla sua vita di insegnante e le sue continue preoccupazioni per la metodologia di

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Monica Fortino Contatta »

Composta da 123 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1478 click dal 06/03/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.