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L'Unione Europea e la lotta al terrorismo: gli atti adottati dopo l'11 settembre

Le misure adottate dall'Unione Europea in materia di terrorismo dopo gli attentati dell'11 settembre 2001. Conseguenze di tali misure rispetto al problema della violazione delle libertà fondamentali attraverso l'analisi delle sentenze della Corte di Giustizia e del Tribunale di Primo Grado Problema del trade off tra rispetto dei diritti umani e libertà fondamentali (in particolare il diritto alla privacy) e sicurezza.

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3 INTRODUZIONE A seguito degli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001 la lotta al terrorismo internazionale subisce un’accelerazione, figurando come una priorità dell’agenda politica dell’Unione europea in una fase storica cruciale come il processo di allargamento ai Paesi dell’Est. Nella prima parte verranno analizzati i termini e gli strumenti con i quali l’Unione Europea ha affrontato l’allarme terrorismo. L’attenzione è rivolta oltre alla dimensione tecnica delle diverse misure adottate, anche alle determinanti e alle implicazioni della linea complessivamente seguita nell’ambito del cosiddetto “Terzo Pilastro”. Il fine ultimo è quello di individuare gli strumenti giuridici utilizzati in questo settore ed evidenziarne gli effetti ed eventualmente i limiti. Partendo da quanto dichiarato nei Trattati di Amsterdam e dal Consiglio di Tampere, che costituiscono un punto di equilibrio tra i tre aspetti dell’area di Libertà, Sicurezza e Giustizia, verranno analizzati gli obiettivi e i percorsi per raggiungerli, enunciati dal Consiglio Europeo, che ha tentato di operare un bilanciamento tra contrasto della criminalità e garanzie dei diritti individuali. Una tale analisi sarà realizzata attraverso la valutazione delle decisioni prese e degli atti adottati dalle Istituzioni comunitarie. Verranno esaminate le misure cruciali prese nell’ambito della lotta al terrorismo quali il Mandato d’Arresto Europeo, l’istituzione di Eurojust e il ravvicinamento delle normative nazionali degli Stati membri per l’acquisizione di una definizione comune del reato di terrorismo. Nella seconda parte verranno analizzate le misure specifiche di contrasto al terrorismo, quali la lotta al suo finanziamento, in particolar modo del congelamento dei fondi dei soggetti associati ad Osama bin Laden ed Al- Quaeda, adottate in ambito PESC, quindi del “Secondo Pilastro”, in ossequio delle risoluzioni del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. A tal fine, saranno prese in considerazione le perplessità avanzate nei confronti di tali misure sulla base dell’analisi di due sentenze, emesse dal Tribunale di Primo Grado su ricorso per annullamento, chiamato a verificare una eventuale violazione dei diritti fondamentali e la competenza della

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Serena Luisa Stiglitz Contatta »

Composta da 62 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5810 click dal 13/03/2007.

 

Consultata integralmente 18 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.