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Il bene comune del territorio: sentire ecologico e cittadinanza nelle pratiche psicosociali

Il mondo naturale è considerato da molte tradizioni culturali come inscindibile dalla vita umana; la via della salute dell'uomo e quella della natura sono complementari e quest'unico corpo vibrante è costituito dal territorio. Il percorso di questa tesi si snoda attorno al tentativo di descrivere un campo di conoscenza sui nessi tra il sapere psicologico e quello ecologico, in particolare per ciò che riguarda la tutela del territorio come bene della comunità che lo vive. Il territorio diviene in quest'ottica partecipe della salute delle comunità, e viceversa una comunità che mantiene un rapporto di cura con il territorio evolve con esso verso la creazione di sostenibilità; questo avviene nell'esercizio attivo della cittadinanza.

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4 Introduzione Il mondo naturale è considerato in molte tradizioni culturali come inscindibile dalla vita umana; la via della salute dell’uomo e quella della natura sono complementari e questo unico corpo vibrante è costituito dal territorio, che è rappresentazione umana, luogo naturale, terreno spirituale. Ogni territorio abitato crea nel corso del tempo un’omeostasi tra l’azione umana e la vita naturale, territorio che è connesso con ogni altro sistema prossimo e con quello maggiore, secondo l’ordine di sguardo proposto dalla teoria sistemica. Questa interrelazione tra cose è contenuta nelle maggiori tradizioni religiose, in molte indigene ed è parte, all’origine, del nostro sistema di salute. Ippocrate comprendeva l’ambiente come profondamente interrelato con corpo e psiche, e la terapia congiunta al luogo stesso. Le questioni legate alla salvaguardia del territorio emergono con intensità oggi, quali condizioni di emergenza, crisi, allarme, ed ogni altro termine veicolato dai discorsi mediatici. Il sentire preoccupato sfuma però con il silenzio dell’informazione, senza riuscire a raggiungere una consapevolezza dello stato di cose, che è espressione di processi in divenire, lenti e perlopiù discreti. Il percorso di questa tesi si snoda attorno al tentativo di descrivere un campo di conoscenza sui nessi tra il sapere psicologico e quello ecologico, in particolare per ciò che riguarda la tutela del territorio come bene della comunità che lo vive. Il concetto di territorio non è univoco, riguarda descrizioni geo-politiche, psicologiche, culturali, simboliche e sociali; l’ecologia mette in relazione questi ambiti, che possono essere compresi come sistemi tra loro dipendenti e ordinati, in interazione costante. Lo stesso fa la psicologia quando si occupa della persona, insieme al suo corpo, al suo corpo sociale, alla famiglia e così via, secondo quanto prospettato dalla teoria sistemica. In quest’ottica il territorio diviene partecipe della salute delle comunità, e viceversa una comunità che mantiene un rapporto di cura con il territorio evolve con esso verso la creazione di benessere; questo avviene nell’esercizio attivo della cittadinanza. Nella cittadinanza, infatti, le persone possono esercitare il legame ed insieme la responsabilità

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Psicologia

Autore: Maria Francesca Valli Contatta »

Composta da 141 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.