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Ruolo della chirurgia laser nel trattamento delle recidive di carcinoma spinocellulare della laringe glottica in fase iniziale dopo radioterapia

Il trattamento esclusivo con radioterapia può essere usato per il trattamento del carcinoma iniziale glottico (T1-T2) con eccellenti probabilità di successo e bassa morbilità. 1,2 Il tasso di ricorrenza o persistenza di malattia dopo radioterapia varia dal 13% al 36%, in questi casi spesso è indicata una estesa resezione per ottenere la radicalità chirurgica. 3,5 La laringectomia totale è la procedura più diffusa dopo il fallimento del trattamento radiante, questo atteggiamento è giustificato dal fatto che la recidiva è spesso estesa oltre i limiti dell’iniziale lesione, dalla necessità di essere più aggressivi sul tumore e dalla difficoltà di stadiare correttamente la ricorrenza della neoplasia in pazienti precedentemente irradiati.
In casi selezionati è indicata la chirurgia parziale a cielo aperto che oncologicamente da buoni risultati,6 mentre funzionalmente risulta più impegnativa sia per il paziente che per le strutture sanitarie a causa degli aumentati rischi di complicanze postoperatorie legati al trattamento radiante, come ritardata guarigione della ferita chirurgica, infezioni, necrosi e fistole faringocutanee, laringocutanee o tracheoesofagee tutte possibili cause di un ritardo del ripristino delle normali funzioni dopo chirurgia parziale di salvataggio per via esterna. L’edema persistente e/o la condronecrosi delle rimanenti strutture laringee sono responsabili di prolungate o permanenti tracheostomie.7,8
I risultati oncologici-funzionali della chirurgia laser nei tumori iniziali della laringe glottica (T1-T2) come trattamento di scelta ormai sono consolidati, 9,10 più recentemente è stata proposta dove possibile come trattamento conservativo anche nei casi di fallimento della radioterapia diagnosticati in fase iniziale.11,12
I principali vantaggi della chirurgia laser dopo un trattamento radiante si possono distinguere in vantaggi oncologici e i vantaggi funzionali; integrità della scatola laringea, assenza di comunicazione collo-laringe sono i principali vantaggi oncologici della chirurgia laser, mentre integrità dei muscoli estrinseci della laringe, innervazione motorio-sensitiva della laringe-ipofaringe ed assenza di tracheotomia sono i vantaggi funzionali di questa chirurgia miniinvasiva che riduce anche il tempo di ospedalizzazione e di conseguenza abbatte i costi sanitari.13
Il nostro studio è stato intrapreso per valutare la percentuale di controllo locale e di sopravvivenza nei pazienti che sono stati sottoposti a chirurgia endoscopica laser CO2 quale chirurgia di salvataggio nelle recidive a radioterapia. Nello studio sono stati valutati i risultati ottenuti in 22 pazienti, trattati con laserchirurgia endoscopica per carcinoma glottico ricorrente, dal mese di Novembre 1999 al mese di Agosto 2004 presso la divisione di Chirurgia Cervico Facciale dell’ Istituto Europeo di Oncologia di Milano – Direttore Dott. Fausto Chiesa.
Il controllo locale della malattia con solo chirurgia endoscopica è stato ottenuto nel 72,7% dei casi. Il follow-up in alcuni casi solo di pochi mesi non appare oncologicamente significativo, ma scopo del lavoro è evidenziare che un ampia escissione (cordectomia V tipo) della recidiva neoplastica con laserchirurgia può garantire buoni risultati oncologici associando vantaggi quali la brevità del trattamento, il minor costo, la mancanza di gravi effetti collaterali loco-regionali e la possibilità di poter ripetere il trattamento in caso di recidiva.14,15

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Introduzione 1 INTRODUZIONE Il trattamento esclusivo con radioterapia può essere usato per il trattamento del carcinoma iniziale glottico (T1-T2) con eccellenti probabilità di successo e bassa morbilità. 1,2 Il tasso di ricorrenza o persistenza di malattia dopo radioterapia varia dal 13% al 36%, in questi casi spesso è indicata una estesa resezione per ottenere la radicalità chirurgica. 3,5 La laringectomia totale è la procedura più diffusa dopo il fallimento del trattamento radiante, questo atteggiamento è giustificato dal fatto che la recidiva è spesso estesa oltre i limiti dell’iniziale lesione, dalla necessità di essere più aggressivi sul tumore e dalla difficoltà di stadiare correttamente la ricorrenza della neoplasia in pazienti precedentemente irradiati. In casi selezionati è indicata la chirurgia parziale a cielo aperto che oncologicamente da buoni risultati, 6 mentre funzionalmente risulta più impegnativa sia per il paziente che per le strutture sanitarie a causa degli aumentati rischi di complicanze postoperatorie legati al trattamento radiante, come ritardata guarigione della ferita chirurgica, infezioni, necrosi e fistole faringocutanee, laringocutanee o tracheoesofagee tutte possibili cause di un ritardo del ripristino delle normali funzioni dopo chirurgia parziale di salvataggio per via esterna. L’edema persistente e/o la condronecrosi delle rimanenti strutture laringee sono responsabili di prolungate o permanenti tracheostomie. 7,8 I risultati oncologici-funzionali della chirurgia laser nei tumori iniziali della laringe glottica (T1-T2) come trattamento di scelta ormai sono consolidati, 9,10 più recentemente è stata proposta dove possibile come trattamento conservativo anche nei casi di fallimento della radioterapia diagnosticati in fase iniziale. 11,12

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Andrea Muzza Contatta »

Composta da 39 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3539 click dal 07/03/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.