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Le attitudini al consumo di alimenti Geneticamente Modificati: uso dei Modelli a Scelta Discreta per l’analisi del caso Trentino

La ricerca svolta si è occupata di valutare, partendo dall’analisi di un caso paradigmatico, le scelte che un consumatore può operare in un mercato caratterizzato dalla compresenza di alimenti “convenzionali” e alimenti ottenuti a partire dall’uso di biotecnologie in agricoltura. Con il termine “biotecnologie” si fa riferimento alle tecniche che utilizzano organismi viventi (batteri, lieviti, cellule vegetali o animali di organismi semplici o complessi) o loro componenti per migliorare le caratteristiche di piante e animali, per sviluppare nuove funzionalità, prodotti e servizi, per conoscere e trattare malattie, condizioni avverse, contaminazioni ambientali, carenze alimentari. La presente ricerca ha applicato la metodologia dei Modelli a Scelta Discreta alle preferenze per diverse applicazioni delle agro-biotecnologie finalizzate all’aumento delle rese produttive, alla riduzione degli impatti ambientali associati alle tematiche agronomiche convenzionali ed all’espletamento di funzionalità aggiuntive per la salute umana attraverso l’alimentazione. La scelta di applicare Modelli a Scelta Discreta verte sul fatto che questa metodologia, utilizzando lo strumento delle interviste dirette, permette di analizzare le scelte individuali in presenza di scenari (profili) differenziati rispetto a particolari caratteristiche (attributi) il cui valore si vuole indagare. Si rende pertanto possibile ricavare un indicatore di scelta (trade-off) che sintetizza la struttura delle preferenze individuali per i diversi profili della risorsa da valutare.
Una preliminare analisi del contesto ha consentito di ottenere informazioni preziose sulle tecniche di trasferimento genico attualmente utilizzate in agricoltura, sulla diffusione degli OGM nel mondo e sul quadro normativo di riferimento. Sono stati inoltre approfonditi i principali studi qualitativi e quantitativi condotti in Europa ed in Italia sul tema della percezione pubblica delle biotecnologie. e degli OGM agro-alimentari
La parte metodologica della tesi fornisce una descrizione accurata dei Modelli a Scelta Discreta da un punto di vista formale, non tralasciando di prendere in esame le fasi salienti dell’implementazione dell’indagine sul campo per la raccolta dei dati, con l’individuazione del prodotto oggetto di studio, la costruzione del disegno sperimentale e la descrizione del questionario.
L’analisi empirica completa l’indagine, attraverso l’applicazione di alcuni specifici Modelli a Scelta Discreta (Multinomial Logit e Random Parameter Logit) a più di 700 osservazioni, raccolte all’interno di un campione casuale di consumatori della Provincia di Trento. Oltre all’elaborazione econometrica di tali osservazioni, la tesi affronta in dettaglio gli aspetti relativi alla scelta del campione sul territorio trentino, al disegno della ricerca e alla sua conduzione al fine di delineare in maniera completa il caso di studio a cui relazionare la discussione dei risultati ottenuti.

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5 INTRODUZIONE Attraverso il cosiddetto “trasferimento tecnologico” la Società civile giunge a ricevere i risultati della ricerca scientifica, fino a quel momento circoscritti alla pura teoria o alle sperimentazioni entro i confini del laboratorio. Le finalità sottese al processo di trasferimento tecnologico sono generalmente migliorative rispetto ad un certo stato di cose, poiché grazie all’introduzione di innovazioni tecno-scientifiche fasce sempre maggiori di popolazione acquisiscono la possibilità di fruire a costi ridotti di prodotti di migliore qualità o beni e servizi prima non disponibili, comunque finalizzati ad un accrescimento dei livelli di benessere. In alcune situazioni, tuttavia, l’introduzione di innovazioni nel contesto sociale può divenire particolarmente problematica, nonostante i benefici “promessi”. Questo è stato il caso delle biotecnologie ed in particolare delle loro applicazioni al settore agro- alimentare. Con il termine “biotecnologie” si fa riferimento all’insieme delle conoscenze e delle tecniche concepite in seno alla biologia molecolare che, a partire dagli Anni ’70 del Secolo scorso, hanno reso possibile il trasferimento di geni tra organismi viventi di specie diverse. Nel settore medico-farmaceutico le biotecnologie hanno permesso di sintetizzare nuovi farmaci e vaccini, come l’insulina, e persino organi e tessuti. Nel recupero ambientale la ricerca in campo biotech sta facendo notevoli progressi nel perfezionamento di sistemi di bonifica e depurazione di aree inquinate. Le applicazioni forse più note delle biotecnologie riguardano il settore agro-alimentare e sono costituite dagli Organismi Geneticamente Modificati (OGM), organismi viventi in cui, attraverso le tecniche di DNA transfer, sono inserite nuove caratteristiche desiderate. In agricoltura,

Tesi di Dottorato

Dipartimento: Economia

Autore: Floriana Marin Contatta »

Composta da 196 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 833 click dal 07/03/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.