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Gestione di impresa e bilancio sociale: il caso della Monte d'Oro s.c.

Nel seguente lavoro di tesi viene affrontata e approfondita la tematica del bilancio sociale e la sua successiva applicazione in un caso concreto. Nato come semplice strumento di comunicazione verso l’esterno, il bilancio sociale è diventato ormai sia uno strumento di responsabilità sociale d’impresa sia uno strumento di gestione, per misurare il valore creato in favore di tutti gli stakeholder dell’impresa e per dirigere in modo efficace l’azione manageriale.
Nel primo capitolo viene introdotto il bilancio sociale a partire dalla sua evoluzione temporale e dalle definizioni accollate a questo moderno strumento di responsabilità sociale e di leva gestionale. Sono descritte anche le motivazioni di fondo e gli scopi per cui deve essere redatto un bilancio sociale.
Il secondo capitolo si occupa delle modalità e dei passi attraverso cui si perviene alla redazione del bilancio sociale, considerando, sia i modelli presenti su scala nazionale e internazionale, sia il campo di applicazione per cui esso è rivolto.
Il terzo capitolo è dedicato all’ applicazione del bilancio sociale all’azienda manifatturiera Monte d’Oro, ubicata nella zona industriale di Matera. Il capitolo si apre con una introduzione, nella quale si presentano la procedura adoperata per la redazione e l’articolazione del documento, ovvero: l’identità aziendale, la relazione sociale e la relazione economica. Le tre sezioni sono ampiamente sviluppate nei restanti tre paragrafi del capitolo. In particolare, con l’identità aziendale si descrivono la storia, i valori, la missione, i prodotti e i servizi offerti, la politica strategica, l’assetto istituzionale e organizzativo, la mappa degli stakeholders. Con la relazione economica si dà spazio al resoconto di produzione e distribuzione del valore aggiunto a partire dai dati del conto economico, mentre, con la relazione sociale, vengono presentati i principali portatori di interessi e i rispettivi indicatori.
Il quarto e ultimo capitolo riporta le implicazioni gestionali dovute all’utilizzo di tale strumento di responsabilità sociale, dalle opportunità di innovazione offerte a favore delle imprese ad una visione più globale, nell’ambito territoriale e distrettuale, come riposta ai modelli territoriali in crisi.


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1. IL BILANCIO SOCIALE 1.1. EVOLUZIONE STORICA Bilancio sociale, bilancio societale, rendiconto o resoconto sociale, bilancio socio- economico. 1 Nella prima fase dello sviluppo industriale le imprese hanno reso conto nel loro operato esclusivamente ai portatori diretti di interessi, ovvero si sono preoccupate, nel realizzare la loro attività, di garantire un’opportuna remunerazione ai portatori di capitale. L’obiettivo era il profitto e pertanto la comunicazione verso l’esterno verteva sulla capacità patrimoniale e reddituale dell’azienda. Con lo sviluppo delle grandi aziende multinazionali, la creazione di un mercato globale, l’aumento della velocità della comunicazione, la crescita della coscienza e del livello culturale generale, sono emerse le relazioni tra l’operato dell’impresa e il contesto in cui essa è inserita. Tali relazioni non riguardano solo il rapporto coi portatori di capitali ma con una pluralità di portatori di interessi (stakeholder), più o meno direttamente, o più o meno consapevolmente interessati dall’agire dell’impresa. Ne consegue che anche la modalità di comunicazione verso l’esterno dell’operato dell’impresa non può limitarsi all’elencazione di costi-ricavi, ma deve fornire una rendicontazione dettagliata dell’impatto delle decisioni aziendali sull’ambiente circostante. È da questa esigenza che nasce il bilancio sociale come forma di comunicazione. Il bilancio sociale è uno strumento di rendicontazione che le imprese e le organizzazioni pubbliche e private utilizzano per dare conto dell’attività compiuta, per spiegare il senso non solo “numerico” dei loro bilanci, ma per illustrare anche il significato delle scelte adottate, per valutare la portata sociale e ambientale dell’insieme delle azioni intraprese. 2 È alla fine degli anni ’70 che nascono i primi esempi di questo nuovo tipo di contabilità, ma solo più recentemente il mondo delle imprese ha acquisito la convinzione che la responsabilità sociale sia un aspetto essenziale dell’iniziativa imprenditoriale e che di essa 1 GBS- Gruppo di studio per il Bilancio Sociale -Principi di redazione del Bilancio sociale- Milano 2001- 2 C. Rogate, T . Tarquini “IL BILANCIO SOCIALE NEGLI ENTI LOCALI”- Maggioli editore 2004 5

Laurea liv.I

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giovanni Gramegna Contatta »

Composta da 73 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.