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Analisi e Progetto di un Ambiente Integrato per la Schedulazione di Elaborazioni Orientato alla gestione dei Sistemi Informativi di una Azienda Commerciale

I Sistemi Informativi hanno raggiunto un livello di complessità tale da rendere praticamente impossibile la schedulazione manuale dei flussi elaborativi aziendali. La complessità delle interrelazioni tra le cascate elaborative ed all’interno delle stesse e la necessità di sincronizzare processi tra macchine geograficamente distanti tramite reti di comunicazione porta a dover determinare degli standard per la descrizione degli ambienti in modo da abbassare il livello di complessità delle attività ad un valore dominabile. Spesso le varie divisioni aziendali sono dotate di Hardware, Software e sistemi Operativi eterogenei obbligando quindi a prendere in considerazione il progetto astraendo dalla reale implementazione e supponendo quindi la scrittura di agenti di schedulazione ad-hoc per i sistemi interessati.

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3CAPITOLO 1 - INTRODUZIONE AI SISTEMI DI SCHEDULAZIONE Questo Capitolo si propone di introdurre la gestione delle Schedulazioni in maniera informale: la prima parte offre una panoramica delle attività svolte manualmente in passato, con la relativa tempificazione dovuta alle tecnologie allora disponibili; sono quindi esaminate a grandi linee le attività necessarie alla Schedulazione delle Elaborazioni odierne ed infine è presentato il progetto generale dello Schedulatore, con lo schema a blocchi delle componenti e delle loro interazioni. BREVE STORIA DELLE ATTIVITÀ DI SCHEDULAZIONE La Schedulazione delle elaborazioni è stato un problema molto sentito nell’ambito delle Aziende fin dagli albori dell’informatizzazione. In effetti, la transizione dalla gestione manuale all’automatizzazione si può dire sia iniziata con la nascita della scheda perforata, per opera dell’IBM, durante il censimento nazionale Americano della fine del XIX secolo. Avere a disposizione un supporto che permettesse di archiviare i dati in modo da essere riutilizzabili in maniera pressoché automatica, in sequenze ed aggregazioni diverse ed a velocità nettamente superiori a quelle raggiungibili da un essere umano, ha portato allo sviluppo dell’informatica in modo rapido e peculiare. Fino all’inizio del 1980 praticamente non esistevano linee di trasmissione dati. Ciò comportava la spedizione dei documenti amministrativi dagli Uffici periferici alla sede centrale secondo calendari Operativi stabiliti da un apposito ufficio Pianificazione. In Sede i documenti erano suddivisi per pacchi omogenei e portati all’Ufficio Perforazione, dove erano letti e perforati su schede. Ogni addetto disponeva di una stazione di perforazione delle dimensioni di una scrivania, del suo bravo pacco di schede bianche e dei documenti dai quali desumere i dati. Una piccola tastiera permetteva di comandare l’avanzamento di una nuova scheda sotto la stazione di punzonatura e la digitazione dei caratteri richiesti: la punzonatura avveniva contemporaneamente alla digitazione, rendendo impossibile la correzione degli errori; in tal caso la scheda doveva essere scartata e nuovamente perforata. Le schede erano nate per codificare numeri ed avevano quindi 12 righe orizzontali di perforazione: queste erano utilizzate dalla "0" alla "9" per le cifre, mentre le due righe più alte servivano per rappresentare il carattere “&” e per il segno “–“, e disponevano di un totale di 80 colonne verticali. L’esigenza di rappresentare dati alfanumerici senza dover modificare schede e lettori, ha portato alla codifica dei caratteri alfabetici tramite due punzonature sulla stessa colonna: ad esempio la lettera A era rappresentata tramite la perforazione delle righe 1 e 12, la B tramite la 2 e 12 e così via.

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze dell'informazione

Autore: Roberto Cervini Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1122 click dal 08/03/2007.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.