Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La politica economica della Confindustria negli anni della ricostruzione

Questo lavoro esamina la Confindustria in Italia nel mutamento di regime dal fascismo alla democrazia e nella successiva fase di consolidamento democratico, che si può considerare conclusa con la fine della seconda legislatura (1958). Il panorama degli scritti che hanno affrontato specificatamente il tema della ricostruzione industriale e quello, ad esso strettamente collegato della riorganizzazione della classe imprenditoriale, si è andato rapidamente estendendo. Tuttavia la maggior parte di questi studi, i dibattiti e le indagini in esse contenute tendono ad essere fortemente condizionate dalle occasioni di polemica politico-sindacale il che ha sovente reso difficile lo scambio di informazioni corrette ostacolando non poco analisi omogenee e confrontabili. Anche nei settori in cui la ricerca si è maggiormente sviluppata in senso quantitativo sono riscontrabili caratteri di scarsa sistematicità e frammentazione. L’obiettivo dunque è stato quello di contribuire ad incrementare l’ancora limitata produzione di studi esistenti su questo attore sociale. Gli imprenditori restano, infatti, i soggetti sociali organizzati meno studiati per diverse cause: sottovalutazione della capacità d’organizzazione collettiva degli imprenditori; oggettiva difficoltà ad accedere, soprattutto in passato, alle fonti che i gruppi imprenditoriali proteggono gelosamente; la forte influenza culturale esercitata sulla scienza politica ed economica europea da quella statunitense che, data la modesta rilevanza politica delle organizzazioni imprenditoriali nel contesto nordamericano, non si è mai attentamente occupata del fenomeno. Il lavoro qui svolto cerca di dare un contributo per capire attraverso quali equilibri politici e quali rapporti con le forze sociali si sono formati di volta in volta nella Confindustria, negli anni della ricostruzione, le decisioni di politica economica. Si avverte insomma il bisogno sia di precisare in quale modo si formò quella che potrebbe chiamarsi l’ideologia economica della Confindustria, sia di individuare attraverso quali strumenti essa diventò operante proposta di politica economica. Quindi si è in primo luogo reso necessario concentrarsi sul cospicuo materiale esistente e non ancora esplorato della Archivio Confindustria (che in parte ho riportato in un capitolo ad esso dedicato) con particolare attenzione agli scritti e le interviste di Angelo Costa, presidente dal 1945 al 1955, tenendo conto della sede e delle occasioni in cui si espresse, ma anche su gli Atti della Commissione economica del Ministero per la Costituente e gli articoli di alcuni quotidiani come "Il Globo", "Il Sole", "24 Ore" anche se questi ultimi devono essere interpretati non proprio come fonte autentica per la loro scarsa reperibilità ed in virtù anche della non chiarita percezione del filtro che, nonostante il legame, mediava la loro linea con quella della Confindustria.

Mostra/Nascondi contenuto.
PRESENTAZIONE Questo lavoro esamina la Confindustria in Italia nel mutamento di regime dal fascismo alla democrazia e nella successiva fase di consolidamento democratico, che si può considerare conclusa con la fine della seconda legislatura (1958). Il panorama degli scritti che hanno affrontato specificatamente il tema della ricostruzione industriale e quello, ad esso strettamente collegato della riorganizzazione della classe imprenditoriale, si è andato rapidamente estendendo. Tuttavia la maggiorparte di questi studi, i dibattiti e le indagini in esse contenute tendono ad essere fortemente condizionate dalle occasioni di polemica politico-sindacale il che ha sovente reso difficile lo scambio d’informazioni corrette ostacolando non poco analisi omogenee e confrontabili. Anche nei settori in cui la ricerca si è maggiormente sviluppata in senso quantitativo sono riscontrabili caratteri di scarsa sistematicità e frammentazione. L’obiettivo dunque è stato quello di contribuire ad incrementare l’ancora limitata produzione di studi esistenti su questo attore sociale. Gli imprenditori restano, infatti, i soggetti sociali organizzati meno studiati per diverse cause: sottovalutazione della capacità d’organizzazione collettiva degli imprenditori; oggettiva difficoltà ad accedere, soprattutto in passato, alle fonti che i gruppi imprenditoriali proteggono gelosamente; la forte influenza

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze economiche e bancarie di Siena

Autore: Pierluigi Sassano Contatta »

Composta da 212 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2983 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.