Skip to content

L'informazione come spettacolo: l'influenza delle tecniche di spettacolarizzazione sulla creazione dell'opinione pubblica e della realtà sociale

Informazioni tesi

  Autore: Simona Sbano
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Alberto Sinigaglia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 71

Con il passare degli anni si è assistito ad un radicale cambiamento nel mondo dell’informazione.
Se in passato le notizie venivano manipolate e strumentalizzate per volontà di un potere politico sovrano, oggi, a distanza di quasi un secolo, ci ritroviamo nella stessa condizione. Vittime questa volta di mezzi di comunicazione da noi stessi creati.
L’uomo moderno viene definito “il grande informato” per la quantità di notizie a cui può accedere giornalmente. Ma forse nessuno si è mai chiesto quanto di vero ci sia in quello che viene raccontato da mezzi di informazione come telegiornali e quotidiani.
Parlando proprio di questi ultimi c’è da dire una cosa molto importante. Fino a qualche tempo fa il quotidiano veniva considerato lo strumento di approfondimento per eccellenza. Ebbene, non è più così. La società in cui viviamo non ci permette più di ritagliare del tempo per la lettura: tutto è frenetico, tutto è scandito da ritmi velocissimi, anche l’informazione.
Conseguenza della “modernità” è allora il calo delle vendite dei quotidiani, legati ovviamente anche ad un’informazione “fatta” da persone che probabilmente potevano fare altro nella vita. La soluzione al problema? Allinearsi con il nemico, il telegiornale.
Ed è proprio da questa riflessione che sono partita per analizzare il problema legato alla creazione delle notizie.
Sono proprio le conoscenze acquisite in questi anni che mi hanno portato a riflettere seriamente sul tema della produzione dell’informazione e della stretta connessione di questa con la sociologia della comunicazione.
L’intento è quello di capire come vengono “confezionate” le notizie da parte di tv e quotidiani e come le stesse influiscano sulla costruzione della realtà sociale e dell’opinione pubblica.
Uno dei fattori più interessanti è quello legato alla spettacolarizzazione dell’informazione. Questo fenomeno che, fino a qualche tempo fa, riguardava esclusivamente la televisione oggi si sta diffondendo sempre di più anche nei quotidiani.
La notizia non è più il resoconto di un avvenimento di interesse pubblico bensì la messa in scena di testi teatrali in cui compare come unico obiettivo, non fornire notizie “vere”, ma mettere in prima pagina il dolore delle persone.
Ci ritroviamo pertanto in una società in cui non esiste più la vera informazione, tutto può diventare notizia ma nulla lo è.
I buoni intenti di una volta sembrano spariti nel nulla, così come l’etica professionale: i giornalisti probabilmente si sono dimenticati che dire la verità è uno dei principi fondamentali del loro mestiere.
Le notizie vanno sempre verificate, in modo accurato e preciso, poiché non esiste una mezza verità. Questo purtroppo non è quello che avviene nella società odierna.
Ma se da una parte troviamo i giornalisti che si credono scrittori, dall’altra abbiamo il pubblico, vittima inconsapevole, alcune volte, di una manipolazione “mediatica”. Parlo proprio delle persone meno istruite, quelle che non hanno la possibilità di difendersi e di riuscire a comprendere che spesso esiste un abisso tra quello che viene presentato dai media e quella che è la verità dei fatti. Tutto viene preso per “oro colato” perché, risponderanno, “l’ho sentito al telegiornale”.
Ma quali sono gli effetti di tutto questo?
Sicuramente, da una parte, si riscontra la creazione di un’opinione pubblica distorta, basata su un’idea di società che fondamentalmente non esiste, una realtà sociale “mediata”. Mentre dall’altra abbiamo l’allineamento dei quotidiani a quello che è il modello del telegiornale, dettato sicuramente da motivi economici e con gravi conseguenze per quello che è la nostra informazione.
In virtù di queste considerazioni ho pensato di dividere la mia tesi in tre capitoli, più uno dedicato alle conclusioni.
Nel primo capitolo fornirò alcune delucidazioni relative alle principali posizioni ideologiche assunte dagli studiosi di settore, o da osservatori del fenomeno media, in merito alle posizioni assunte dal pubblico di fronte ai mezzi di comunicazione di massa. Proporrò poi una serie di ricerche empiriche abbastanza recenti per poter capire quali sono le scelte che adottano i consumatori in riferimento al consumo mediale e al loro status sociale. Ed infine darò uno sguardo alle teorie scientifiche relative agli input che i mezzi di comunicazione forniscono al pubblico e volti a far cambiare le abitudini delle persone.
Il secondo e il terzo capitolo riguardano invece più da vicino il mondo del giornalista e il suo linguaggio. Parlerò infatti della notizia e delle tecniche di spettacolarizzazione dell’informazione.
Ed è proprio da quest’ultimo capitolo che prenderà l’avvio la parte conclusiva di questa tesi in cui andrò ad analizzare quelle che sono le conseguenze delle tecniche di teatralizzazione dell’informazione sul pubblico dei media.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 Introduzione Con il passare degli anni si è assistito ad un radicale cambiamento nel mondo dell’informazione. Se in passato le notizie venivano manipolate e strumentalizzate per volontà di un potere politico sovrano, oggi, a distanza di quasi un secolo, ci ritroviamo nella stessa condizione. Vittime questa volta di mezzi di comunicazione da noi stessi creati. L’uomo moderno viene definito “il grande informato” per la quantità di notizie a cui può accedere giornalmente. Ma forse nessuno si è mai chiesto quanto di vero ci sia in quello che viene raccontato da mezzi di informazione come telegiornali e quotidiani. Parlando proprio di questi ultimi c’è da dire una cosa molto importante. Fino a qualche tempo fa il quotidiano veniva considerato lo strumento di approfondimento per eccellenza. Ebbene, non è più così. La società in cui viviamo non ci permette più di ritagliare del tempo per la lettura: tutto è frenetico, tutto è scandito da ritmi velocissimi, anche l’informazione. Conseguenza della “modernità” è allora il calo delle vendite dei quotidiani, legati ovviamente anche ad un’informazione “fatta” da persone che probabilmente potevano fare altro nella vita. La soluzione al problema? Allinearsi con il nemico, il telegiornale. Ed è proprio da questa riflessione che sono partita per analizzare il problema legato alla creazione delle notizie. Sono proprio le conoscenze acquisite in questi anni che mi hanno portato a riflettere seriamente sul tema della produzione dell’informazione e della stretta connessione di questa con la sociologia della comunicazione.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

informazione
informazione show
opinione pubblica
realtà sociale
spettacolarizzazione
spettacolarizzazione informazione
spettacolo
tecniche spettacolarizzazione
telegiornali

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi