Skip to content

Invalidità formale degli atti amministrativi

Informazioni tesi

  Autore: Davide Cutrera
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Urbino
  Facoltà: Giurisprudenza
  Corso: Scienze giuridiche
  Relatore: Luca Raffaello Perfetti
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 64

invalidità "formali" del
provvedimento amministrativo

SOMMARIO: introduzione. 1) – cenni sulle norme del provvedimento amministrativo. 2) Invalidità come categoria giuridica generale; 2. 1 Nullità ed Annullabilità; 2. 2 Nullità dell’atto per carenza di uno degli elementi essenziali; 2. 3 nullità dell’atto per difetto assoluto di attribuzione; 2. 4 Violazione ed elusione del giudicato; 3) - Il tema dei vizi formali dell’atto; 3.1 art. . 21 octies della legge n. 241/90; 3. 2 )L’art. 21-octies tra irregolarità e vizio di legittimità; 3. 3) Non annullabilità del provvedimento per mancata comunicazione dell’ avvio del procedimento; 3. 3) Illegittimità: violazione di legge o vizio di merito?; 3.4) Amministrazione di risultato; 3. 5) la competenza esclusiva del Giudice Amministrativo;3. 6) l’art. 21 octies norma sostanziale con effetti processuali; 4) la riforma della L. 241/1990 e l’ordinamento comunitario;

Introduzione
Le modifiche alla legge n. 241 del 1990 apportata dalla legge n. 15 d3l 2005 incidono profondamente sull’assetto del sistema di tutela giurisdizionale delle situazioni protette nei confronti dell’esercizio dei poteri amministrativi. Molte questioni particolarmente care al dibattito dottrinale, tra le quali la c.d. pregiudizialità, debbono essere rivisitate lette ed interpretate alla luce dei mutamenti, per quanto vaghi, ha apportato. La pregiudizialità non può essere considerata un atavica questione di netta pertinenza del diritto processuale ma al contrario appare essere molto più inerente al diritto sostanziale, poiché la possibilità di poter ricorre nei confronti della P.A. risulta essere tutela di un interesse privato e non di un interesse generale o pubblico.
Il cittadino ha il diritto di poter agire contro l’interesse di cui è portatrice la P.A. amministrazione, il quale pur essendo un interesse collettivo resta pur sempre un interesse parziale e pertanto ipoteticamente confliggente con quello del privato.
È l’ordinamento come sappiamo a gremire di contenuto le posizioni giuridiche, ed è dallo stesso che proviene la legittimazione a poter resistere ad altri poteri, che nella fattispecie si traduce nella legittimazione a resistere al potere d’impero riconosciuto all’amministrazione. È sicuramente incontestabile la supremazia riconosciuta alla P.A. poggiante sull’ineludibile principio di legalità, ma è altrettanto evidente la diversa posizione giuridica che ha assunto il cittadino, alla luce di una lenta ma inesorabile evoluzione e dei cambiamenti che nel corso di un secolo e mezzo si sono realizzati, concedendo al soggetto giuridico la possibilità di non essere più destinatario dei provvedimenti di uno stato assoluto bensì partecipe dei processi di assunzione degli atti ma anche controparte in giudizio della P.A.
Punto focale e prodromico di quanto appena affermato risulta essere l’art. 2 della legge n. 2248/1865 allegato E, con la quale si attribuisce alla giurisdizione ordinaria la (competenza) in “tutte le materie nelle quali si faccia questione di un diritto civile o politico, comunque vi possa essere interessata l’Amministrazione, e ancorché siano emanati provvedimenti del potere esecutivo o dell’autorità amministrativa”. Di questo essenziale passo si può dare questa prima e del tutto ovvia lettura: il giudice ordinario ha giurisdizione nei confronti dell’Amministrazione, intesa come soggetto pubblico, e per quanto abbia emesso provvedimenti in questa sua qualità, quando si tratta di dare tutela a diritti soggettivi che abbia leso, appartenenti ad altri soggetti.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
INTRODUZIONE Al fine di voler tracciare un’analisi in merito alle ultime novità che hanno ad oggetto il provvedimento amministrativo e relativi istituti, appare necessario sviluppare un breve ma esaustivo excursus storico, dal quale muovere le premesse che giustificano l’importanza dell’attività legislativa degli ultimi decenni. La legge 241 del 1990 e la relativa riforma del 2005, non possono essere, e non lo sono, il risultato di un innovativa ed originale posizione del legislatore, ma solo il raggiungimento di un risultato di una lunga quanto intensa dialettica dottrinale e giurisprudenziale che ha origini antiche. Non sembra, infatti, errato operare una comparazione tra lo Stato di diritto odierno e lo Stato assoluto, proprio dei vecchi ordinamenti europei, al fine di comprendere lo sviluppo e la conseguente evoluzione che la posizione dei cittadini ha subito, a seguito, anche del lungo ed inarrestabile processo di democratizzazione dei contemporanei ordinamenti giuridici. Nello Stato Assoluto non era presente un diritto della pubblica Amministrazione, non era compito della legge legittimare qualsiasi manifestazione di autorità, di imperio, e dalla quale violazione potesse scaturire una sanzione. Fu proprio con l’avvento dello Stato liberale prima, e lo Stato di diritto dopo, che si comprese l’esigenza per la quale era necessario che l’attività della pubblica amministrazione venisse disciplinata, e se si vuole nel senso di fornire delle garanzie per i diritti dei singoli. È proprio da questa presa di coscienza che inizia il cammino del cittadino verso un pieno riconoscimento dei suoi diritti, tra i quali quello di partecipare alla vita democratica, e pertanto ai processi decisionali che giornalmente una società deve intraprendere. Nel nostro Paese, punto focale e prodromico di quanto appena affermato risultò essere la riforma del 1865, con la quale si abolì il contenzioso amministrativo per trasferire la competenza in materia di controversie riguardanti la lesione dei diritti dei privati da parte della P.A. al magistrato ordinario, seguì l’istituzione della IV sezione 5

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

annullabilità del provvedimento amministrativo
art. 21 octies
art.21 septies
art.21 septies l. 15/2005
conservazione del provvedimento amministrativo
diritto amministrativo
diritto di accesso
formalismo e sostanzialismo
i provvedimenti
invalidità dei provvedimenti
invalidità formali dell'atto amministrativo
l. 15/2005
nullità del provvedimento amministrativo
nuove competenze del giudice amministrativo
obbligo di motivazione
principio di legalità
procedimento amministrativo
riforma legge 241/1990

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi