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La cartolarizzazione del rischio di credito: il caso dei CDO

L’indagine portata avanti con questo lavoro ha come scopo principale la valutazione della perdita che può potenzialmente subire un portafoglio composto da asset soggetti a rischio di default. Questa valutazione permetterà poi di determinare il rischio di perdita che, l’individuo che decide di investire in questo portafoglio, deve sopportare.
Tipicamente il mercato del reddito fisso permette di realizzare questa tipologia di investimenti acquistando tranche di particolari strumenti finanziari detti Collateralized Debt Obligation.
Di fatto quindi l’obiettivo della tesi si traduce nello specifico proprio nella
valutazione dei rischio di questi strumenti. Per poter arrivare alla trattazione del tema centrale del lavoro è quindi necessario aver chiaro che cosa si intende per CDO. I CDO sono titoli emessi in seguito ad una operazione di cartolarizzazione di asset incorporanti rischio di credito.
Per strutturare un’operazione di questo tipo, l’originator (tipicamente
una banca o un altro istituto finanziario) deve individuare dapprima il portafoglio di asset da cartolarizzare. Tale portafoglio può essere costituito ad esempio da un pool di prestiti bancari, piuttosto che titoli obbligazionari. Individuato il portafoglio questo verrà trasferito ad una società creata ad hoc per la realizzazione dell’operazione di cartolarizzazione, denominata Special Purpose Vehicle o SPV.
L’SPV, per poter finanziare l’acquisto di questo portafoglio emette quindi
della note caratterizzate da un diverso profilo rischio rendimento che risponde alle diverse propensioni al rischio (esigenze) degli investitori.
Questo meccanismo di tranching dell’emissione del CDO fa sì che le note
emesse siano caratterizzate da una diversa priorità nel ricevere i pagamenti. Si osserva infatti che il flusso di interessi e capitale viene distribuito, in base a quanto stabilito contrattualmente, prima alla tranche senior e poi alla mezzanine. All’equity il flusso di interessi e capitale sarà allocato invece in via residuale. Percorso opposto seguono invece le perdite che investiranno prima la tranche senza rating (equity) e così via salendo. Il metodo seguito nel lavoro per arrivare al raggiungimento dell’obiettivo si articola in due momenti fondamentali:
• la valutazione del rischio di credito di un singolo asset: in questa sede
in particolare sono stati descritte le due correnti di pensiero dei modelli
strutturali e dei modelli in forma ridotta;
• la valutazione della correlazione tra il rischio di credito di più posizioni
in portafoglio: può essere stimata secondo diversi approcci o con il coefficiente di correlazione lineare, o con il ricorso alla funzione copula,
o sfruttando le proprietà dei processi affini.
Solo una volta affrontate queste tematiche si potra giungere alla valutazione del rischio di perdita del collaterale e quindi del CDO.
L’approccio che nella tesi è stato analizzato pi`u nel dettaglio è quello
proposto da Duffie e Garleanu nel loro lavoro Risk and Valuation of Collateralized Debt Obligation. Dopo uno studio della struttura teorica alla base del modello, nel lavoro mi sono soffermata nella illustrazione del software, scritto con il linguaggio di programmazione Matlab, che implementa proprio l’approccio di Duffie e Garleanu per la valutazione dei CDO.

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CAPITOLO 1 Introduzione La cartolarizzazione e` un’operazione di finanza strutturata con la quale atti- vita` di qualsiasi tipo (asset), difficilmente o non efficientemente negoziabili, vengono trasformate in valori mobiliari negoziabili e liquidabili sul mercato secondario. Questa trasformazione avviene tramite l’emissione di titoli de- nominati comunemente Asset Backed Securities (ABS). Per minimizzare i costi di raccolta, le operazioni di cartolarizzazione prevedono l’emissione di diverse classi di ABS, ognuna con uno specifico profilo rischio-rendimento, in grado di soddisfare la diversa propensione al rischio degli investitori. Questo meccanismo di tranching fa si che le note emesse siano caratterizzate da una diversa priorita` nel ricevere i pagamenti, che determina un forte effetto leva per chi investe nella parte piu` subordinata dell’emissione. I Collateralized Debt Obligation (CDO) rappresentano una specifica cate- goria di ABS. Un CDO e` un titolo di debito emesso in seguito a un’operazione di cartolarizzazione di un portafoglio di posizioni incorporanti rischio di cre- dito. Questo lavoro ha l’obiettivo di descrivere le caratteristiche principali di questa tipologia di titoli cartolarizzati e, in particolare, di mostrare alcuni degli approcci piu` comuni proposti dalla letteratura per la valutazione del rischio di questi strumenti. Nel secondo Capitolo ho illustrato le caratteristiche e le modalita` generali con cui viene strutturata un’operazione di cartolarizzazione. In particolare ho spiegato il ruolo svolto dalle agenzie di rating, fondamentali per stabilire in che modo avverra` la suddivisione in tranche dell’emissione, e quindi la suddivisione del rischio del portafoglio collaterale tra gli investitori. Segue poi un breve accenno all’andamento del mercato europeo della cartolarizzazione e a come questo si ritiene potra` svilupparsi in seguito all’entrata in vigore della regolamentazione di Basilea II. Nel terzo Capitolo mi sono invece soffermata sulla descrizione piu` det- tagliata di un’operazione di cartolarizzazione di asset soggetti a rischio di default. Ho quindi distinto le tipologie piu` comuni di CDO presenti sul 1

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Michelina Lo Russo Contatta »

Composta da 149 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.