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Il sistema informativo contabile delle Federazioni Sportive

Informazioni tesi

  Autore: Giuseppe Monni
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Università degli Studi di Cagliari
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Alessandro Spano
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 42

Questa tesi analizza i nuovi strumenti contabili utilizzati dal Coni per il controllo delle Federazioni Sportive, le quali hanno perso lo status di "organi del Coni" e sono divenute associazioni di diritto privato.

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INTRODUZIONE Il Decreto Legislativo 242/99, contenente le norme per il “Riordino del Comitato Olimpico Nazionale Italiano”, e successivamente integrato e modificato dal Decreto Legislativo 15/2004, ha provveduto a riorganizzare l’intero ordinamento sportivo nazionale, nel rispetto dei criteri e dei principi direttivi della legge delega del 15 Marzo 1999, n. 59, cosiddetta “Bassanini Bis”. Con tale legge il Governo era stato incaricato dal Parlamento di riordinare degli enti pubblici, al fine di raggiungere lo snellimento dell’attività amministrativa e dei processi di decisione e controllo. La sopraccitata legge delega dava al Governo la possibilità di trasformare in associazioni o persone giuridiche di diritto privato quegli enti per il cui funzionamento non era necessaria la personalità di diritto pubblico. Il Governo si è avvalso di questa norma per attribuire la personalità giuridica di diritto privato alle Federazioni Sportive Nazionali, le quali, precedentemente, erano sempre state considerate dalla giurisprudenza come organi del C.O.N.I., e quindi dotate di personalità giuridica di diritto pubblico. Il nuovo status giuridico ha comportato notevoli cambiamenti per le Federazioni Sportive Nazionali sul piano gestionale: esse infatti non rientrano più nella giurisdizione del giudice amministrativo, ma devono fare riferimento alle norme e ai principi del Codice Civile. Ciò comporta dei cambiamenti anche per quanto riguarda la disciplina contabile e amministrativa delle Federazioni, le quali devono obbligatoriamente redigere, dall’esercizio 2004, un bilancio basato esclusivamente sulla contabilità di tipo economico – patrimoniale, abbandonando il modello di contabilità finanziaria di tipo autorizzativo adottato precedentemente, caratteristico degli enti pubblici. Per far sì che tutte le Federazioni si adeguassero al nuovo modello contabile, il C.O.N.I. ha emanato delle direttive e delle circolari alle quali le Federazioni si sono dovute adeguare per la redazione del bilancio dell’esercizio 2004. Attraverso tali norme il C.O.N.I. mira ad armonizzare l’attività delle Federazioni, così come richiesto dal Decreto Legislativo 242/99, e nello stesso tempo cerca di ottenere dalle stesse informazioni più precise che in passato riguardo alla gestione. Il bilancio delle Federazioni è uno strumento fondamentale per l’esercizio del potere di controllo del C.O.N.I. sull’operato delle stesse, in particolare circa l’utilizzo dei fondi che, anche con vincoli sulla destinazione, vengono assegnati dal C.O.N.I. alle Federazioni per la realizzazione dei propri obiettivi. Proprio in relazione a ciò, ogni bilancio federale è sottoposto all’approvazione da parte della Giunta Nazionale del C.O.N.I.. Il processo di privatizzazione delle Federazioni Sportive ha comportato anche un cambiamento anche per quanto riguarda il finanziamento delle stesse. Esse continuano a ricevere i contributi da parte del C.O.N.I. per quanto riguarda l’attività di vertice e la preparazione olimpica, ma devono trarre altre risorse da attività gestite direttamente dalla Federazione: sono quindi caratterizzate da un’autonomia finanziaria parziale. 3

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