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Confronto tra modelli di valutazione per la stima dell'impatto energetico e macroeconomico dello standard Passivhaus

Si utilizza un “edificio medio” rappresentativo delle varie tipologie costruttive e si simula il suo comportamento termico prima e dopo l’applicazione degli interventi di riqualificazione termica tecnologicamente ed economicamente più validi. Il livello di coibentazione adottato risponde all’esigenza particolare di raggiungere i livelli di trasmittanza tipici delle
Case Passive già realizzate nel clima alpino estendendo a tutte le componenti dell’edificio gli interventi che presentano un buon livello di redditività, ottenendo il massimo risparmio energetico senza compromettere i risultati economici. Viene anche svolta l’analisi della realizzazione di un intervento di riqualificazione termica, basata sulla simulazione su un edificio esistente del comune di Schio in provincia di
Vicenza, volto al raggiungimento del target Passivhaus, studiandone il comportamento e le risposte termiche ed i possibili risparmi conseguibili in relazione ad ogni particolare intervento. Nel primo capitolo è descritta brevemente la filosofia su cui si basa lo standard energetico Passivhaus e dettagliatamente la tecnologia adottata dalla Casa Passiva nei suoi componenti principali, mettendo in risalto i risultati operativi delle
esperienze già studiate nella Comunità Europea.
Nel secondo capitolo si descrivono diffusamente le metodologie impiegate nei quattro software in un’analisi trasversale per ogni componente. Si illustrano i criteri per la definizione delle differenti procedure di determinazione del fabbisogno energetico dell’edificio considerato facendo alcune distinzioni di carattere tecnologico ed organizzativo tra i diversi software utilizzati.
Nel terzo capitolo si descrive la simulazione effettuata col programma TRNSYS illustrando brevemente la metodologia d’indagine utilizzata.
Nel quarto capitolo si descrivono alcuni strumenti, che ci vengono proposti dalla matematica finanziaria, e viene mostrato come essi siano stati utilizzati nell’implementazione dell’analisi per la determinazione della convenienza economica degli interventi stessi.
Il quinto capitolo è una relazione suddivisa per tipologia di intervento dell’analisi svolta, illustrando brevemente la procedura d’intervento e successivamente presentando i risultati della simulazione.
Il sesto capitolo presenta una classificazione dei materiali isolanti considerati negli interventi, vengono riportate le caratteristiche fisico-tecniche e applicative anche di quei materiali il cui impiego non è stato considerato redditizio.
Nel settimo capitolo si studiano i consumi del panorama edilizio italiano, si
elaborano i dati statistici e si descrive l’edificio medio; si determinano i consumi di quest’ultimo e si simulano una serie di interventi, ottenendo i costi da sostenere ed i risparmi conseguibili.
Nell’ottavo capitolo si analizzano i risultati ottenuti, mettendo in risalto i benefici ottenibili sia per l’economia nazionale sia per l’utenza

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VSOMMARIO Questo studio vuole verificare l’applicabilità e la possibilità di difusione delo standard energetico Passivhaus al mercato edilizio italiano basandosi sulla comparazione con la tecnologia tradizionale atraverso l’impiego di quatro software per il calcolo del fabbisogno termico disponibili, nel rispetto delle normative vigenti per gli edifici ad uso abitativo, valutandone l’eficacia atraverso un’analisi costi benefici. Viene proposta anche un’analisi, basata su considerazioni di tipo tecnologico ed economico, sulla realizzazione di un intervento di riqualificazione termica, volto al raggiungimento del target Passivhaus, esteso a tutte le abitazioni esistenti in Italia e presenti nelle zone climatiche E ed F, utilizzando un edificio ipotetico rappresentativo della realtà italiana, e studiandone le prestazioni termiche ed i possibili risparmi conseguibili spingendosi oltre i requisiti imposti dalla normativa vigente. I risultati ottenuti dimostrano che con una rigorosa politica di risparmio energetico in questo settore è possibile ottenere innanzitutto una riduzione significativa dei consumi di combustibile, con un risparmio notevole in termini economici e, come conseguenza di ciò, una riduzione del’inquinamento atmosferico e un aumento del benessere globale percepito dagli utenti. I crescenti problemi ambientali derivanti dal’utilizzo di combustibili fossili, il progressivo peggioramento dello stato di salute del nostro pianeta, ma soprattutto il degrado del patrimonio edilizio esistente hanno costretto i governi dei diversi paesi a puntare su una politica di risparmio e di razionalizzazione diretta a: 1. diversificare le fonti energetiche impiegate; 2. razionalizzare il consumo energetico, indipendentemente dal tipo di fonte scelta. In particolare in Italia, a causa del basso rendimento globale del sistema energetico e del’elevata dipendenza dal’estero in termini di approvvigionamento energetico, questa emergenza si pone in maniera prioritaria. I risultati ottenuti fino ad oggi non sono eclatanti, ciò è dovuto in primo luogo alla inefficacia delle normative finora proposte ed alla scarsa propensione da parte delle imprese e dei proprietari degli immobili ad intervenire sui propri edifici anche oltre i

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Giulio Scapin Contatta »

Composta da 244 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.