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Strutture turistiche accessibili: l'Orto Botanico del comune di Roma

Sintesi Tesi di laurea:
Strutture turistiche accessibili: l’Orto Botanico del comune di Roma.


L’ergonomia si configura come un approccio multidisciplinare allo studio dei fattori umani che consente di incrementare la qualità dell’interazione tra utente e sistema. Oggetto dell’ergonomia sono infatti tutte le relazioni che i soggetti umani stabiliscono con gli ambienti, con gli oggetti, con gli strumenti di lavoro e con altri soggetti. A partire dalla definizione di qualità come qualità dell’interazione tra l’individuo e gli elementi che compongono il suo intorno materiale si possono identificare diversi livelli di esigenze che gli utenti esprimono quando entrano in contatto con un ambiente o un prodotto: primo livello: funzionalità, sicurezza, accessibilità; secondo livello: usabilità; terzo livello: piacevolezza. La nostra società è fondata sul principio dell’uguaglianza e delle pari opportunità di ogni individuo, purtroppo troppo spesso sono negati alcuni diritti derivanti da tale principio come il diritto all’accessibilità ossia alla fruibilità complessiva dell’ambiente di vita e lavoro. Troppe strutture e attrezzature urbane pubbliche e private non sono utilizzabili dalle persone con disabilità temporanee e permanenti. Inoltre, se in passato è stato tralasciato un aspetto importante dell’accessibilità, quello della fruizione degli spazi verdi, oggi sempre di più questo costituisce tema di dibattito. Il verde urbano deve essere “per tutti” deve possedere i requisiti di raggiungibilità, accessibilità e fruibilità per la fascia più ampia possibile di utenza, quindi anche i disabili fisico-motori, sensoriali e mentali. Chi progetta oggi gli spazi verdi deve porsi l’obiettivo di arrecare benefici all’intera collettività, di garantire il diritto all’accessibilità a ciascun individuo, e dunque anche alle utenze deboli, di incentivare un utilizzo del verde più consapevole e partecipe di tutti i gruppi sociali. Esempio in Italia di verde accessibile è l’Orto Botanico dell’Università “ La Sapienza” di Roma che si è dotato di diversi ausili ed ha effettuato interventi per venire incontro alle esigenze dei diversamente abili.





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3 INTRODUZIONE “La nostra casa è nella città. Gli spazi verdi e tutta la città potrebbero essere la nostra casa 1 ”. Se ognuno di noi considerasse gli spazi verdi come la propria casa o il proprio giardino, riusciremmo ad apprezzare ed avere cura di queste parti di città spesso degradate proprio perché considerate terra di nessuno. La società attuale si sta chiudendo in un bozzolo; case ed appartamenti sono sempre più tecnologici ed artificiali, chiusi alle incursioni della natura. Le persone, sono sempre più sole, sono spesso in sovrappeso fin dall’ infanzia e le nostre città piene d’auto non invitano al movimento a piedi o in bicicletta (come invece raccomanda l’ OMS, Organizzazione Mondiale della Sanità). Progettare e trasformare il territorio richiede investimenti efficienti, creando percorsi e spazi alla portata del numero più ampio possibile di utenti, capaci di produrre effetti pedagogici, educativi e sociali. Nel loro ciclo di vita, l’uomo e la donna possono avere per lunghi periodi o solo momentaneamente difficoltà fisiche, psichiche e sensoriali rese insopportabili da disattenzioni progettuali o da vere e proprie barriere. Le poche, e sempre più delimitate, aree dedicate al verde hanno assunto in questi anni una importanza maggiore perché forte e differenziata è la richiesta che queste rispondano alle esigenze di tempo libero e ricreazione. Non solo. Vi è consapevolezza che lo spazio verde e naturale è portatore sia di un benessere ambientale che psicologico. Acquisire, ed in parte recuperare, un rispetto speciale per l’equilibrio ambientale e progettare 1 Di Lucia Lancerin tratta da http:// www.parchipertutti.it/verde.pdf

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Cristina Bova Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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