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''Risus abundant in ore... sapientium''. L'efficacia dell'umorismo dalla performance al contesto educativo.

Fra i comportamenti più curiosi che caratterizzano l’uomo vi è sicuramente il “riso”.
È proprio questo dato di fatto che mi ha portato ad approfondire il tema dell’umorismo, fatto così affascinante, che spesso viene dato per scontato pur essendo presente in molte circostanze della vita; è soprattutto in ambito formativo che avviene tale disattenzione, per questo, ho voluto presentare una tesi che proponesse l’umorismo come una possibile risorsa per le attività educative. Questa componente così preziosa, ha la capacità di offrire nuovi stimoli educativi ed il suo veicolo privilegiato è l’arte performativa.

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2 INTRODUZIONE “ Se si arrivasse a una piena comprensione del fenomeno del riso si sarebbe svelato anche il mistero fondamentale della natura umana. 1 ” Peter L. Berger Fra i comportamenti più curiosi che caratterizzano l’uomo vi è sicuramente il “riso”. È proprio questo dato di fatto che mi ha portato ad approfondire il tema dell’umorismo, fatto così affascinante, che spesso viene dato per scontato pur essendo presente in molte circostanze della vita; è soprattutto in ambito formativo che avviene tale disattenzione, per questo, ho voluto presentare una tesi che proponesse l’umorismo come una possibile risorsa per le attività educative. Nei secoli filosofi, scrittori e critici hanno riflettuto sulla natura dell’umorismo e del comico. Da Platone ai giorni nostri, si è tentato di dare una sempre più chiara spiegazione ad un fenomeno che da molti viene considerato come uno fra i più grandi misteri della conoscenza umana. Freud affermò come non tutte le persone siano capaci di un’attitudine umoristica, dono raro e prezioso, e come ci sia chi non riesce a trarre piacere da una manifestazione spiritosa. Credo invece che la propensione umoristica sia facoltà di tutti anche se in misura maggiore o minore e di genere differente. Si potrebbe supporre una sorta di “democraticità” autentica dell’umorismo, dato che appartiene a tutto il genere umano; il caso estremo dell’agelasta (α-γελαστοσ = senza riso) è un avvenimento puramente teorico…anche se esiste chi ci si avvicina molto! Si può facilmente constatare come il riso sia una componente comune in società così diverse e lontane fra loro, ma soprattutto come sia onnipresente nell’evoluzione umana. Nell’esperienza filosofica oltre che antropologica, il comico è stato sempre associato all’uomo, stabilendo con questo una posizione di difformità ulteriore dal resto del sistema naturale. Il riso può essere considerato tanto un fenomeno universale caratterizzato da certe costanti e regolarità, quanto un fatto particolare legato allo specifico del contesto sociale. Più in generale, il sorriso è un veicolo per un messaggio, universalmente utile ad inibire e disinnescare gli attacchi aggressivi. Con il sorriso si può dunque instaurare un 1 PETER L. BERGER , Homo ridens. La dimensione comica dell’esperienza umana, Il Mulino, Bologna, 1999

Tesi di Master

Autore: Laura Sacchetto Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

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