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La comunicazione volontaria nelle società quotate. Aspetti teorici ed evidenze empiriche


Nel mio lavoro “La comunicazione volontaria nelle società quotate. Aspetti teorici ed evidenze empiriche” si è voluto analizzare il grado di diffusione degli strumenti di rendicontazione sociale, e della responsabilità sociale in generale, nelle imprese italiane e in particolare nelle società quotate alla borsa valori di Milano.
Nell’introduzione al lavoro si fa un breve excursus sull’evoluzione delle esigenze della società e degli stakeholder.
Nel primo capitolo sono delineati i confini entro cui il tema si colloca, a cominciare dalla definizione di accountability e di responsabilità sociale, cercando di capire, facendo riferimento alla teoria degli stakeholders, come le aspettative esterne influiscano sull’attività delle imprese.
Nel secondo capitolo faremo riferimento ai mercati mobiliari italiani, focalizzandoci principalmente sul mercato azionario e i suoi comparti, luogo dove le imprese raccolgono risorse finanziarie per finanziare i loro progetti di sviluppo e crescita.
Nel terzo parleremo dell’importanza di comunicare per un’azienda quotata, e di come questa si sia evoluta per effetto dell’estensione del mercato e della tipologia degli interlocutori aziendali. Distingueremo la comunicazione obbligatoria, dovuta per legge o dai regolamenti in materia, da quella volontaria, determinata dall’evoluzione e il cambiamento delle esigenze degli stakeholders.
Nel capitolo quarto faremo una panoramica sui principali strumenti di rendicontazione sociale, delle loro peculiarità e differenze dai tradizionali strumenti di rendicontazione.
Infine, nel quinto capitolo verranno pubblicati i risultati di un indagine condotta sulle società quotate al fine di dare una dimostrazione di come la responsabilità sociale e i suoi strumenti siano implementate nelle medesime realtà aziendali e di individuare, se possibile, il modello di rendicontazione sociale che emerge dalla prassi.

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6 INTRODUZIONE Che l’impresa voglia o no occuparsi della società in cui vive quest’ultima si occupa sempre di più dell’impresa Federico Rampini I recenti fatti di cronaca nazionale e internazionale, ed i sempre maggiori vincoli di natura ambientale e normativa, hanno portato ad un’evoluzione del modo in cui si intende l’azienda, soprattutto quella di grandi dimensioni, che ha dovuto fare i conti con scandali finanziari, ambientali, sfruttamento di minori, e con tutto quanto ne ha fatto perdere la credibilità e l’immagine etica. E’ nata così l’esigenza da parte delle organizzazioni che vogliono sopravvivere in un ambiente turbolento, di legittimare la propria attività attraverso l’approvazione e il consenso esterno. L’azienda deve rendere conto del proprio operato a più soggetti esterni (stakeholder) ovvero a portatori di interesse ulteriori rispetto al soggetto economico di riferimento. Fra gli stakeholder si possono classificare: dipendenti,

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Luca Meconi Contatta »

Composta da 203 pagine.

 

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