Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il giornalismo investigativo italiano: il caso Alpi-Hrovatin

È opinione diffusa che il giornalismo investigativo nel nostro Paese non esista. Questo saggio dimostra il contrario, esaminando le più importanti inchieste dall’avvento della Repubblica a oggi (l’uccisione del bandito Salvatore Giuliano, il Vajont, la morte dell’anarchico Giuseppe Pinelli e la strage di Piazza Fontana, lo scandalo Lochkeed, Ustica, etc.).
Particolare attenzione è posta al lavoro di Barbara Carazzolo, Albero Chiara, Luciano Scalettari, giornalisti di Famiglia Cristiana, impegnati da anni a far luce sull’omicidio dell’inviata del Tg3 Ilaria Alpi e del suo cameraman Miran Hrovatin (Mogadiscio, 20 marzo 1994).
Accompagnano l’analisi dettagliata di questa inchiesta un breve profilo biografico e professionale delle due vittime, la ricostruzione del contesto in cui il delitto è avvenuto (la Somalia dilaniata dalla guerra civile), il resoconto delle indagini giudiziarie sul caso e di quelle parallele dei media (cinema, radio, tv e teatro).
Completano l’opera una parte teorica dedicata alla fenomenologia del giornalismo investigativo(definizione, rischi e problemi), nonché interviste inedite (Andrea Purgatori, Luciano Scalettari; Giorgio e Luciana Alpi).
Un’occasione per ripercorrere la storia italiana, costellata da tanti misteri e crimini impuniti. Un omaggio alla memoria del Nostro Paese, troppo volte calpestata.

Mostra/Nascondi contenuto.
7 INTRODUZIONE I professionisti dell’informazione sostengono che tutto il giornalismo è investigativo, in quanto la ricerca di notizie, fonti, particolari è, o perlomeno dovrebbe essere, alla base della pratica informativa. Niente da eccepire. Tuttavia, in ambito teorico - accademico si è soliti indicare con il termine di investigative reporting un genere ben preciso: l’inchiesta e, nello specifico, una sua tipologia, quella investigativa appunto. Posto che per inchiesta s’intende un’indagine approfondita, volta a carpire quanto sfugge normalmente alla cronaca, il giornalismo investigativo si caratterizza per la volontà di illuminare vicende controverse, che qualcuno ha interesse a far rimanere nell’ombra. Ovvio, quindi, che vi sia chi si possa sentire minacciato dal giornalista “detective” e tenti di fermarlo in ogni modo, con metodi legali (querele), ma anche violenti (intimidazioni e persino omicidi). A tutto ciò si aggiungono altri fattori che rendono il giornalismo investigativo particolarmente difficile, quali la necessità di avere a disposizione molto tempo, una adeguata preparazione, disponibilità finanziarie della testata, nonché un solido editore di riferimento. Tali elementi vengono trattati nel primo capitolo (Fenomenologia del giornalismo investigativo), al fine di permettere una corretta comprensione dell’oggetto della tesi. Sarebbe infatti inutile analizzare casi concreti di inchieste senza prima aver specificato cosa s’intenda, a livello teorico, con tale termine. Al secondo capitolo (Storia del giornalismo investigativo italiano) è invece affidato il compito di smentire un luogo comune: l’inesistenza dell’investigative reporting in Italia. Dopo una breve parentesi sull’origine europea, inglese per alcuni (1721, articolo di Cato sul London Journal) francese per altri (1898, J’accuse di Emile Zola), del genere, si esaminano

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Marina Ghiringhelli Contatta »

Composta da 321 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3607 click dal 23/03/2007.

 

Consultata integralmente 4 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.