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Attraverso lo schermo: i nuovi processi di costruzione dell'identità nella virtualità della rete. Il caso ''Second Life''

Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo? Questo è il titolo di una delle tele più inquietanti del celeberrimo pittore Paul Gauguin, che diventa emblematico di come tutto il Novecento sarebbe stato un secolo in cui l'identità avrebbe vissuto la sua più profonda problematizzazione.
Un dibattito che ancora oggi sembra essersi complessificato: dopo che è stata abbracciata una concezione post-moderna dell'identità (come qualcosa di fluido e dinamico, oggetto di continue revisioni e trasformazioni) l'esperienza della realtà virtuale sembra aver posto nuovi interrogativi. In comunità come quella di Second Life gli utenti non solo posso costruirsi un'edificio identitario ex novo, ma possono avere l'esperienza di assumere le sembianze di più persone diverse.
"Che cos'è l'io, quando si comporta come una società?" Questo è l'interrogativo che muove la sociologa Turkle, un'interrogativo che muove anche l'intento di questa Tesi.

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3 INTRODUZIONE Il New York Time, prestigioso settimanale statunitense, che ogni anno designa chi sia stato il personaggio più rappresentativo dell’anno, quest’anno non ha indicato una personalità dello spettacolo, dell’arte, della politica o dell’economia. In copertina era stata stampata una superficie riflettente con la dicitura: “You. Person of the year are you! 1 ”. Nell’articolo che seguiva si spiegava che il personaggio più rappresentativo del 2006 è il cittadino che naviga e partecipa attivamente alla costruzione e alla condivisione di conoscenza. Nella sua consueta ed attesa scelta annuale, il settimanale ha nominato «Persona dell’anno» tutti coloro che - persone o istituzioni - godono della cittadinanza della nuova «democrazia digitale», come il settimanale ha definito il sistema generato dall’uso globale del web. I vincitori, quest’anno, dell’ambito riconoscimento sono perciò tutti coloro che usano Internet o ne creano i contenuti. Spesso le copertine del Time si sono dimostrate scelte opportunamente meditate e rivelatrici di trasformazioni sociali profonde, per cui ritengo che quest’ultima non debba essere considerata una semplice mossa sensazionalistica, ma possa offrire interessanti spunti di riflessione. Il ruolo che Internet sta avendo nella vita degli individui è infatti senza dubbio fortemente aumentato rispetto a quando, nei primi anni Novanta, fece il suo timido ingresso negli ambienti domestici, in Italia in ritardo rispetto agli Stati Uniti. Come sempre quando un nuovo mezzo di comunicazione si profila all’orizzonte, o si è già affermato, nascono le preoccupazioni per i rischi che esso comporta. Ancora adesso che la televisione sembra essere sul punto di essere superata da nuovi e più potenti strumenti di informazione e di intrattenimento, si continua a discutere sulla sua pericolosità. 1 “Non ci siamo limitati a guardare ma abbiamo anche lavorato. Come pazzi. Abbiamo creato profili su Facebook ( è un social network, N.d.A.) e personaggi su Second Life e recensito libri su Amazon e registrato podcast. Abbiamo bloggato sui nostri candidati perdenti e scritto canzoni sull'essere fatti fuori. Abbiamo ripreso bombe che scoppiavano e costruito software open source”. Grossman L.,Time’s person of the year: you, in “Time” 13 dicembre 2006.

Tesi di Master

Autore: Daniele Papa Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4555 click dal 02/04/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.