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Desloratadina: un nuovo approccio terapeutico nel trattamento dell'orticaria cronica idiopatica

Le patologie allergiche rappresentano un rilevante problema di salute pubblica sia per l’aumento dei casi e il conseguente incremento della spesa pubblica, sia per la possibile inabilità temporanea o permanente che causa nei soggetti affetti.
Attualmente, almeno un terzo della popolazione lamenta la comparsa di varie forme allergiche, con uno spettro di manifestazioni cliniche assai variabili, che coinvolgono l’apparato respiratorio, l’apparato gastrointestinale, la cute.
Negli ultimi dieci anni sono aumentati i casi di pazienti sensibilizzati verso più sostanze, inoltre all’aumento della sensibilizzazione è associato un aumento della manifestazione clinica contemporanea di rinite ed asma allergica. Le allergopatie respiratorie (asma bronchiale e rinite allergica) sono le forme più frequenti fra tutte le malattie allergiche. Alcune recenti indagini statistiche, infatti, dimostrano che tali malattie rappresentano almeno il 75 % di tutte le manifestazioni cliniche con causa allergica e che sono in aumento. Le più alte percentuali di frequenza vengono segnalate nelle nazioni più industrializzate a più elevato tenore di vita e queste cifre aumentano progressivamente, tanto che negli Stati Uniti si è passati dall’1 % al 30 % degli abitanti. In Italia si può ritenere che il 10-15 % della popolazione presenti manifestazioni allergiche di diversa entità clinica; percentuali superiori sono segnalate in Francia, Gran Bretagna e nei paesi scandinavi. Se ne segnala invece una bassa frequenza nei paesi in via di sviluppo: se ne potrebbe desumere che tali malattie siano legate, almeno in parte, alla civilizzazione ed all’industrializzazione, ciò rappresenta quasi una contropartita che l’umanità paga al progresso.
Le cause sono diverse e non completamente note.
L’inquinamento, l’elevata temperatura e l’umidità all’interno delle abitazioni, insieme al fumo passivo, rappresentano condizioni ambientali che probabilmente favoriscono l’insorgenza delle allergie, ma non sono le sole.
Anche il nostro organismo ha subito nel tempo dei cambiamenti che lo hanno reso più vulnerabile nei confronti di queste malattie.
Inoltre l’esistenza di una predisposizione familiare è ormai accertata, basti pensare che il rischio di manifestazione allergica nel bambino è del 15% se nessun genitore è allergico; del 40% se uno dei genitori è allergico; e la percentuale sale al 60% se entrambi i genitori sono allergici.
Le allergie possono influire negativamente sulla qualità della vita, ma chi ne soffre deve sapere che semplici provvedimenti e alcuni farmaci possono migliorare le sue condizioni.
Come sempre, l’informazione costituisce lo strumento più efficace per affrontare i problemi di salute.

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INTRODUZIONE Le patologie allergiche rappresentano un rilevante problema di salute pubblica sia per l’aumento dei casi e il conseguente incremento della spesa pubblica, sia per la possibile inabilità temporanea o permanente che causa nei soggetti affetti. Attualmente, almeno un terzo della popolazione lamenta la comparsa di varie forme allergiche, con uno spettro di manifestazioni cliniche assai variabili, che coinvolgono l’apparato respiratorio, l’apparato gastrointestinale, la cute. Negli ultimi dieci anni sono aumentati i casi di pazienti sensibilizzati verso più sostanze, inoltre all’aumento della sensibilizzazione è associato un aumento della manifestazione clinica contemporanea di rinite ed asma allergica. Le allergopatie respiratorie (asma bronchiale e rinite allergica) sono le forme più frequenti fra tutte le malattie allergiche. Alcune recenti indagini statistiche, infatti, dimostrano che

Laurea liv.I

Facoltà: Farmacia

Autore: Marilena Drago Contatta »

Composta da 79 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.