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La formularità in Ennio

Dimostrazione che nell'epica enniana, e più in generale nell'epica latina, agisce la medesima tecnica compositiva dei poemi omerici, ossia la formularità, benché l'epica latina non sia di origine orale, come quella omerica, ma composta per iscritto.

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INTRODUZIONE ~Eteroj �x �tXrou sof�j. T� te p�lai t� te n�n. O�d� g�r r∏ston �rr�twn �pXwn p�laj �xeure�n Così Bacchilide (Peani, fr. 5 Snell-Maehler) esprimeva la consapevolezza, ben chiara anche nella Grecia arcaica, che ogni poeta aveva dietro di sé una “tradizione letteraria”, alla quale ciascuno non poteva che riferirsi nel momento in cui si accingeva a fare della poesia. Questa “tradizione let- teraria” si esprime ancor oggi nella sopravvivenza, nelle opere poetiche, di una “memoria” che rimanda direttamente alle letture e all’esperienza letteraria che ciascuno porta con sé. A volte tale memoria presuppone il riconoscimento del modello al quale essa si riferisce in un gioco di più o meno profonde allusioni, altre volte, specie nei poemi epici dell’antichità, questa memoria diventa aperta ripresa di mo- duli stilistici e di stilemi che ricorrono, fissi, in determinati contesti, consacrati dalla “tradizione letteraria” come tipici: la memoria poetica si costituisce così come formularità. Il termine formularità è stato introdotto per la prima volta negli studi di letteratura antica nel 1928 da Milman

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Antonello Antonelli Contatta »

Composta da 245 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.