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Immaginazione e visione nel cinema di Terry Gilliam

Terry Gilliam è uno dei pochi registi contemporanei che ancora riesce a mantenere nei suoi film la sua personalissima vena artistica, visionaria e sognatrice. Nella mia tesi ho ripercorso il suo cinema analizzando in modo distinto tutti i suoi film, fino a rintracciare le linee guida che è possibile ritrovare nei suoi lavori e che diventano gli elementi caratterizzanti del suo cinema. Anomalo e bizzarro, Terry Gilliam è attualmente uno dei maggiori esponenti del cosiddetto "cinema fantastico".

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3 INTRODUZIONE Terry Gilliam è uno dei registi più visionari del nostro tempo, caratterizzato da una personalità poliedrica e complessa. In un momento in cui la maggior parte dei film americani sembra obbedire più alle regole di marketing che a singole necessità espressive, Gilliam emerge come uno dei pochi registi rimasti che inseguono le proprie utopie, decidendo il “cosa” raccontare e il “come”. Parlando di questo regista si può infatti ancora parlare di cinema secondo uno sguardo d’autore, personale e anomalo, allo stesso tempo ludico e conturbante. Nel cinema contemporaneo gli autori si adeguano a regole di narrazione, si piegano alla spersonalizzazione e omologazione del prodotto, trattano i film come se fossero merci qualsiasi in un mercato concorrenziale, mentre Gilliam, sottraendosi alle logiche produttive del cinema hollywoodiano, riesce a eludere ogni modello e convenzione, a conservare la sua eccentricità e a raccontare il suo personalissimo immaginario. In ogni film egli infatti mette in discussione la razionalità del visibile, inventa un altrove sospeso tra favola e realtà, destruttura la continuità spazio temporale e, infrangendo ogni convenzione, spiazza l’osservatore facendolo precipitare in un mondo immaginario in cui la realtà viene reinterpretata come favola. Verrebbe spontaneo, a questo punto, associare il cinema di Gilliam a quello fantastico, ma noteremmo subito che l’accostamento è riduttivo e fuorviante. Il regista non vuole realizzare film forzatamente fantastici che rispettino le regole del genere, bensì sviluppa in sé un fantastico che nasce dal tentativo di spiegare cosa sia il mondo, dalla confusione tra ciò che è reale e ciò che non lo è. Ciò che gli interessa e lo affascina non è l’immaginario delle realtà che egli ama rappresentare, ma la satira di alcuni elementi realistici che egli inserisce nelle vicende rappresentate. Il posto di Gilliam nel panorama cinematografico contemporaneo è davvero unico: risulta chiaro che, rispetto ai suoi film, il fantastico istituzionalizzato di Caillois 1 si riferisce a quel cinema che, riproponendo le convenzioni di un genere già codificato nel tempo, fa compiere allo spettatore un percorso prefissato, sicuro e senza sorprese. 1 Ivi p. 6

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione e dello Spettacolo

Autore: Sarah Migliavacca Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1479 click dal 04/04/2007.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.