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Lettere di Giosue Carducci nel fondo Patetta della Biblioteca Apostolica Vaticana

Nella tesi vengono pubblicate alcune lettere di Giosue Carducci inedite ed altre apparse già nell'epistolario e sul Resto del Carlino.

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2 Introduzione La Biblioteca Apostolica Vaticana ha acquisito nel 1945, per lascito testamentario, il fondo di autografi e di manoscritti di Federico Patetta 1 . Il fondo autografo risulta solo inventariato: nessuna descrizione, nessun catalogo (neanche parziale), solo un elenco di personaggi i cui autografi sono contenti in cartelle gialle. La raccolta è imponente, soprattutto per ciò che concerne gli scrittori italiani; i nomi più famosi e più interessanti sono rappresentati con pezzi, alcune volte, importantissimi: Poliziano, Ariosto, Tasso, Monti (con alcuni libri dell’Iliade fittamente corretti e annotati), Alfieri, Foscolo (con le varie riproduzioni autografe del sonetto Digamma Cottage), Manzoni, Leopardi e numerosi altri scrittori e personaggi, anche del novecento. Ma chi era Federico Patetta 2 ? Federico Patetta nasce a Cairo Montenotte il 16 Febbraio 1867. Nel 1867 si laurea in Giurisprudenza presso l’Università di Torino; successivamente diviene professore di Storia del Diritto Italiano nelle Università di Macerata, di Siena, di Modena, di Pisa, di Torino e di Roma. Muore ad Alessandria nel 1945. La sua vita dedicata agli studi con costanza e assiduità lo porterà a diventare un punto di riferimento dell’erudizione filologica e antiquaria; egli, però, non fu solo grande erudito, filologo e storico del diritto, ma umanista nel senso più completo del termine: lavoratore 1 P. Canart, Trois manuscrits grecs dans le Fonds Patetta de la Biblioteca Vaticana, Collana Stdi e testi 167, Città del Vaticano, 1976 ; J. Bignami Odier La Biblioteca Vaticana da Sisto IV a Pio XI. Città del Vaicano 1973 pp. 277-278. 2 G. Astuti, Ricordo di Federico Patetta, in “Cenacolo Cairese di Cultura”, Cairo Montenotte vol. II, fasc. I, 1952, pp 21-32.

Tesi di Laurea

Facoltà: Lettere

Autore: Matteo Chiavarone Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

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Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.