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La metodologia osservativa al nido

Per molto tempo studiosi e ricercatori si sono interessati quasi esclusivamente alle interazioni che il bambino stabilisce con l'adulto, trascurando o addirittura ignorando l'interazione tra pari. L'interazione tra bambini piccoli ha rappresentato infatti per anni un'area d'indagine quasi completamente ignorata, un continente in gran parte sconosciuto. L'idea di sviluppare una tesi sulla "metodologia osservativa al nido" e in particolare sull'osservazione delle interazioni che si stabiliscono tra bambini al nido, nasce dal mio interesse nei confronti di questo continente ancora poco esplorato e dal desiderio di arrivare ad acquisire e sperimentare sul campo metodologie osservative adeguate ad una situazione educativa come quella del nido. L'osservazione è sicuramente il metodo di indagine più adatto allo studio dei bambini piccoli perchè è facile osservarli senza che se ne rendano conto e perchè è difficile sottoporre bambini così piccoli a procedure sperimentali rigide e intrusive. L'occasione di sperimentare sul campo una metodologia osservativa si è presentata nel momento in cui ho scelto di svolgere il tirocinio previsto dal mio corso di laurea in un un asilo nido (l'asilo nido "Arcobaleno" di Savona). Da questa esperienza di tirocinio ha preso il via un vero e proprio lavoro di indagine, una ricerca osservativa sulle interazioni tra bambini al nido.
La tesi si sviluppa in tre grandi capitoli.
Il primo affronta il tema dell'interazione inizialmente in termini generali, e poi più specifici, facendo riferimento alle interazioni tra bambini. Il secondo capitolo, invece, presenta i principali aspetti dell'osservazione come metodo di indagine in psicologia dello sviluppo, illustrando i diversi tipi di osservazione, descrivendo vantaggi e limiti dei vari strumenti osservativi, affrontando temi cruciali come il ruolo dell'osservatore, l'abilità di osservare, i problemi etici nell'uso dell'osservazione. Infine, l'ultimo capitolo, illustra inizialmente le caratteristiche dell'asilo nido, l'organizzazione degli spazi, il rapporto tra educatori e famiglie. Successivamente viene presentata la ricerca condotta al nido Arcobaleno di Savona nelle sue linee fondamentali illustrando lo strumento specifico utilizzato per l'osservazione del bambino nel contesto educativo (scheda Bruner-Camaioni).

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5 Introduzione Negli ultimi decenni sono stati compiuti molti passi avanti riguardo allo studio dello sviluppo infantile, da quando il bambino, alla nascita, era considerato come una tabula rasa, un contenitore vuoto e isolato dal mondo. . Questa visione del bambino impediva che ci si occupasse dei primi anni di vita in quanto si riteneva ci fosse poco che valesse la pena di essere descritto e spiegato. Oggi, come dicevamo, rispetto al passato la percezione della prima infanzia è profondamente mutata: il neonato cessa di essere considerato un organismo che vive a livello vegetativo, un essere inerte e passivo ed è considerato, invece, come un organismo competente fin dalla nascita in quanto dotato di capacità e tendenze proprie. . Questa diversa visione del bambino ha risvegliato l’interesse nei confronti della prima infanzia che è diventata così un campo di ricerca estremamente ricco e stimolante. Tuttavia, alcuni aspetti dello sviluppo del bambino sono stati trascurati ancora per lungo tempo dagli studiosi. Non è da molto, infatti, che il tema delle interazioni tra bambini ha destato l’interesse della comunità scientifica. . Per anni studiosi e ricercatori hanno privilegiato lo studio dell’interazione bambino - adulto. L’interazione tra bambini piccoli ha rappresentato un’area d’indagine quasi completamente ignorata, un continente in gran parte sconosciuto. L’idea di sviluppare una tesi sulla “metodologia osservativa al nido” e in particolare sull’osservazione delle interazioni che si stabiliscono tra pari al nido, nasce proprio dal mio interesse nei confronti di questo continente ancora poco esplorato e dal desiderio di arrivare ad acquisire e sperimentare sul campo metodologie osservative adeguate ad una situazione educativa come quella del

Tesi di Laurea

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Bianca Calamano Contatta »

Composta da 176 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 26424 click dal 17/04/2007.

 

Consultata integralmente 46 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.