Skip to content

La protezione dei diritti dell'uomo nei Paesi arabo-islamici

Informazioni tesi

  Autore: Mariarita Angiò
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Scienze Politiche
  Corso: Relazioni internazionali
  Relatore: Marco Balboni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 241

La tendenza delle organizzazioni internazionali arabo-islamiche alla codificazione dei diritti umani, ossia alla creazione di sistemi di tutela internazionale degli stessi, risale a circa trent’anni fa e si collega al progressivo espandersi del consenso mondiale sui diritti umani rispetto al quale anche il mondo arabo-musulmano, infinitamente variegato e complesso e percorso da molteplici fermenti e aspirazioni, non poteva rimanere indifferente. Le istituzioni intergovernative arabo-islamiche non si proponevano semplicemente di regionalizzare il sistema mondiale dei diritti dell’uomo mediante appositi strumenti panarabi o panislamici di tutela, bensì di dotare il mondo arabo-musulmano di una sua autonoma e specifica definizione dei diritti umani, dato il parziale ma inconciliabile contrasto avvertito con la poco congeniale concezione onusiana, espressa nella Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo del 1948 (Dudu). Tutte le Carte finora prodotte, infatti, oltre ad assumere un’impostazione religiosa estranea all’impianto generale della Dudu e alla successiva codificazione internazionale in materia, contengono prescrizioni, sia positive che negative, inseparabili dal contesto nazionalista arabo e/o islamico, anche se la duplicità del loro albero genealogico – da un lato la Lega degli Stati Arabi (LSA) a partire dai primi anni Settanta e dall’altro, un decennio più tardi, l’Organizzazione della Conferenza Islamica (OCI), rappresentanti l’una gli Stati parte della comunità arabo-islamica, l’altra la comunità religiosa musulmana – determina notevoli differenze tra i due impianti concettuali-giuridici, nonché in relazione ai contenuti e all’estensione di ciascuno di essi. Al di là di tale spartiacque nell’ambito di una grande matrice concernente le istituzioni ufficiali della LSA e dell’OCI, è riscontrabile, poi, un’altra fonte di produzione di documenti in materia di diritti umani, gli organismi privati (Consiglio Islamico d’Europa e altri), i cui progetti non godono di alcuna ufficialità, ma risultano interessanti per la molteplicità e l’originalità delle soluzioni proposte.
A partire dagli anni Novanta, infine, la protezione dei diritti dell’uomo e la verifica del loro stato di salute nei Paesi arabo-musulmani, in particolare in quelli che insistono sulla riva Sud del Mediterraneo, ha rappresentato la novità principale nel contesto del dialogo euro-arabo, che fino a quel momento aveva riguardato esclusivamente temi di natura economico-finanziaria, divenendo l’obiettivo prioritario nell’agenda dell’Unione Europea in relazione all’area geografica mediterranea, ma anche in quella di numerose ONG e università rivierasche, e incentivando sforzi sempre più concreti per una convergenza sui diritti dell’uomo nell’ottica del mutuo rispetto e della disponibilità all’ascolto e al compromesso tra mondo occidentale cristiano e mondo arabo-musulmano.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione « «Con le genti della scrittura comportatevi nel modo seguente: intavolate con esse un dialogo in maniera di simpatica amicizia…ed esprimetevi così: “Crediamo a ciò che è stato rivelato a noi, crediamo a ciò che è stato rivelato a voi. Il nostro Dio e il vostro Dio è uno solo: a lui noi siamo muslimuna (sottomessi)”». Corano, 29, 46 1 . Oggi siamo talmente abituati a sentire invocare o a citare i diritti umani, nel contesto sia nazionale che internazionale, che è per noi difficile ricordare che il loro «processo di creazione…è stato lungo, contorto, sofferto e contestato» 2 . Il percorso, senza voler risalire ad iniziative ormai datate dei secoli precedenti, si può considerare iniziato nel 1948 con l’adozione da parte delle Nazioni Unite della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (Dudu), con la quale, come si legge nello stesso titolo, si è affermata l’universalità dei diritti umani, che non dovrebbe conoscere confini, differenze o discriminazioni fra aree geografiche del mondo o fra Paesi appartenenti alle diverse aree geografiche. Tale adozione si è contraddistinta in verità – oltre che per la mancata sottoscrizione da parte di Unione Sovietica, Bielorussia, Ucraina, Cecoslovacchia, Polonia, Jugoslavia, Unione Sudafricana e per l’assenza dell’Honduras – per l’astensione dell’Arabia Saudita, per l’assenza dello Yemen e per l’adesione finale, con particolari riserve espresse su 1 F. PEIRONE, Il Corano (introduzione, traduzione e commento), Mondadori, Milano, 1979, p. 559. 2 L. CITARELLA, Il lungo percorso dei diritti umani e della democrazia nel Mediterraneo, “I diritti dell’uomo - Cronache e battaglie”, 1999, p. 8. 7

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

diritti umani
lega araba
organizzazione della conferenza islamica
paesi arabo-islamici
sharì a

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi