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Lesja Ukrajinka e la sua visione del Cristianesimo

Lesja Ukrajinka è una grande autrice della letteratura ucraina, il cui nome sta accanto a quelli di Taras Shevchenko e Ivan Frankò. Lesja Ukrajinka è nota per la sua opera poetica, le traduzioni, le ricerche etnografiche, ma maggiormente stimata come drammaturgo. La tesi riguarda 4 opere teatrali dell'autrice, dedicate alla storia del Cristianesimo. Esse sono ambientate in Italia e trattano le prime controversie tra la dottrina e l'etica individuale, evidenziando così l'atteggiamento apertamente critico nei confronti del Cristianesimo paolino diventato un dogma, entrato nel conflitto con le nozioni della libertà della scelta, della responsabilità, della tolleranza e della ragione.
Le opere sono lette ed interpretate in chiave filosofico-esistenzialista. Non mancano i rimandi alla filosofia di Nietzsche, alla teoria di psicoanalisi ed agli studi etnografo-antropologici nonchè a quelli dell'estetica (le categorie del Bello e del Sublime). La tesi è stata valutata dalla commissione di laurea degna del massimo dei punti.

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Introduzione Il nome di Lesja Ukrajinka è uno dei più noti nella letteratura ucraina moderna. Poetessa, traduttrice, drammaturga, etnografa, attivista del movimento femminista dell'inizio del XX secolo, è, però, quasi sconosciuta al di là dei confini della sua patria. In Ucraina Lesja Ukrajinka è diventata un'icona, un personaggio leggendario. Anni e anni di critica letteraria sovietica, che ci separano dal 1913 – l'anno della scomparsa dell'autrice-, hanno fatto di lei un mito politico, il quale poco aveva a che fare con la persona reale. I manuali dell'epoca la lodavano come " l'amica del popolo operaio ", "militante della rivoluzione socialista" cresciuta "sotto l'influsso delle idee del marxismo-leninismo"1 . Molto "apprezzato" dal regime era "il contributo" di Lesja Ukrajinka alla lotta contro le idee "reazionarie della religione cristiana". Ella ha composto alcuni poemi drammatici e poesie, dedicati alle tematiche cristiane, però solo di recente i critici del post-colonialismo hanno iniziato ad analizzare più attentamente la visione del Cristianesimo proposta da Lesja Ukrajinka. In un certo senso, Lesja Ukrajinka è altrettanto sconosciuta nella sua terra nativa proprio quanto è poco nota all'estero, poiché la figura statica di "nostra Lesja", beatificata, quasi entrata nel calendario dei santi, è divenuta di nuovo uno strumento di un'altra idea nazionale. Gli studi del Genere, le letture nella chiave del modernismo e della psicoanalisi recenti aiutano a "riscoprire" l'eredità letteraria dell'autrice. I poemi drammatici che noi qui intendiamo analizzare sono quelli in cui Lesja Ukrajinka propone la sua visione del cristianesimo. Servendoci delle idee, espresse dalle correnti filosofiche contemporanee e successive all'autrice, nonché del rilevamento dell'ipertestualità delle opere, abbiamo tentato di perseguire diversi obiettivi. Il primo è stato di avvicinare, o meglio – riavvicinare Lesja Ukrajinka alla 1 Ukrainskaja Sovetskaja Enciklopedia , vol. 15, Nauka, Kiev 1964, p. 95-98 1/72

Laurea liv.I

Facoltà: Lingue e Letterature Straniere

Autore: Tetyana Gordiyenko Contatta »

Composta da 74 pagine.

 

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