Skip to content

Le concentrazioni aziendali alla luce dei principi contabili internazionali

Informazioni tesi

  Autore: Demetrio De Giorgio
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 2004-05
  Università: Libera Univ. Internaz. di Studi Soc. G.Carli-(LUISS) di Roma
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia Aziendale
  Relatore: Salvatore Sarcone
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 205

L'attività di armonizzazione contabile in ambito comunitario ha ricevuto un notevole impulso dall'emanazione del regolamento n. 1606/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, con il quale si estende, a partire dal 2005, l'applicazione dei principi contabili emessi dall'International Accounting Standards Board (IASB) ai bilanci consolidati di tutte le società quotate nei mercati regolamentati dell'Unione Europea. I principi contabili adottati, recepiti dalla Commissione attraverso appositi regolamenti pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea, assumono quindi forza di legge e non richiedono ulteriori atti normativi da parte degli Stati membri per potere essere applicati. Con tale atto si è risolta a favore dello IASB, almeno all'interno dell'Unione Europea , la diatriba in merito a quali principi contabili debbano considerarsi "globali": se, appunto, gli IFRS, oppure gli US GAAP, principi contabili generalmente accettati negli Stati Uniti d'America. La possibilità di utilizzare principi contabili riconosciuti in ambito internazionale era presente nel panorama legislativo italiano già dal 1998 (art. 117, comma 2, del Testo Unico degli intermediari finanziari, d. lgs. 58/1998) ma l'ambito di applicazione della norma era limitato alla redazione del bilancio consolidato da parte delle sole imprese quotate in mercati di capitale extracomunitari ed era subordinata alla compatibilità di tali principi contabili con le direttive comunitarie in materia di armonizzazione contabile. È interessante notare come la norma non facesse alcun riferimento all'International Accounting Standards Board: i "principi contabili riconosciuti in ambito internazionale" potevano essere identificati, quindi, anche negli US GAAP, oltre che negli IFRS. La premessa appena svolta si rende necessaria per comprendere appieno la portata del Regolamento 1606/2002, oltre che per spiegare alcune scelte operate dal legislatore comunitario. L'identificazione, non più generica, dei principi emessi dallo IASB quali principi contabili internazionali da adottarsi in tutta l'Unione Europea, ha una valenza notevole se si pensa che, al momento attuale, la Securities and Exchange Commission (SEC), organismo preposto alla vigilanza sui mercati di capitale statunitensi, non riconosce la validità degli IFRS per la quotazione negli Stati Uniti, benché il processo di convergenza tra US GAAP e IFRS sia in atto ormai da più di un decennio. . Lo scopo di questo lavoro è quello di evidenziare i cambiamenti che coinvolgeranno i gruppi aziendali italiani in seguito all’adozione degli IAS/IFRS, al fine di meglio comprendere la portata dell’innovazione si è proceduto ad un confronto tra SFAS e IAS per due motivi sostanziali: da un lato, essendo già operativi, gli SFAS offrono un punto di riferimento nell’interpretazione di alcuni aspetti critici delineati nelle bozze dei nuovi IAS e IFRS sulle business combinations; dall’altro lato, un’impresa quotata contemporaneamente sul mercato statunitense e su un mercato europeo si troverebbe nella necessità di dover compilare i propri bilanci consolidati secondo le due impostazioni, con la conseguenza che potrebbe esporre risultati diversi proprio per l’esistenza di alcune differenze «tecniche», più che di logica, tra le due impostazioni considerate. Diventa opportuno, quindi, analizzare i principali aspetti differenziali dei due approcci.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
71. Premessa L’adozione dei principi contabili internazionali per la redazione dei conti annuali e consolidati delle imprese costituisce una sorta di “rivoluzione copernicana” dei principi generali di redazione del bilancio. Attualmente tali principi generali, con riferimento in particolare alle imprese di matrice “continentale”, si informano a criteri basati prevalentemente sul principio cardine della “prudenza amministrativa”. Nel nostro Paese il D.Lgs. 127/91, che ha novellato il “corpus” di norme civilistiche in tema di bilancio, se da un lato ha modificato in modo sensibile l’impostazione e la struttura di tale documento, dall’altro ha confermato l’esistenza di talune disposizioni prevalentemente finalizzate ad evitare possibili annacquamenti di capitale ed eventuali distribuzioni di utili fittizi, in tal senso recependo un tipo di impostazione retaggio del “vecchio” sistema normativo del 1942 se non dell’ancora più antico Codice di Commercio del 1882. 1.1 La necessità di armonizzazione contabile Il bilancio d’esercizio rappresenta anzitutto il reddito prodotto dalla gestione aziendale nel corso di un definito arco temporale ed il patrimonio esistente al termine del medesimo periodo 1 . In prima approssimazione, dunque, il bilancio d’esercizio riveste il fondamentale compito di rispondere alle esigenze informative dei diversi soggetti i cui interessi convergono variamente verso l’impresa. La crescente internazionalizzazione delle imprese, intesa sia come presenza commerciale in paesi esteri sia come approvvigionamento finanziario in mercati stranieri, impone un’adeguata armonizzazione per superare quelle differenze contabili che rendono difficile la comprensione e la comparabilità dei conti annuali per stakeholder di differente provenienza. La necessità di un corpo di principi contabili accettati a livello internazionale, dunque, si è fatta sempre più stringente negli ultimi anni, trovando tuttavia grandi ostacoli di concreta realizzazione: ragioni storiche, politiche e legali hanno portato allo sviluppo di sistemi contabili diversi per ogni paese. La mancanza di armonizzazione riscontra gravi problematiche in particolare sulle piazze finanziarie mondiali, dove in taluni casi viene richiesto di redigere i bilanci secondo i principi contabili internazionali (IAS), mentre in altri, vedi gli USA, sono richiesti i principi nazionali (ad es.: US GAAP). Questa situazione è origine sia di ostacoli alle imprese che decidono di reperire fondi all’estero, essendo costrette a redigere due o più serie di conti, sia di svantaggi competitivi per gli investitori, che si trovano di fronte a dati non omogenei, mutevoli secondo il paese in cui si trovano. Pertanto, si ritiene che l’adozione di criteri uniformi a livello internazionale possa produrre notevoli vantaggi a favore di tutti i soggetti interessati ad operare in un ambiente multinazionale, consentendo allo stesso tempo uno sviluppo dell’economia mondiale e dei mercati finanziari. Ma cosa cambierà con l’introduzione dei principi contabili internazionali? 1 Si fa qui riferimento all’impostazione zappiana (Zappa, 1950) ed alla dottrina che ad essa si è ispirata.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi